Portare allo stesso tavolo istituzioni, autorità competenti e operatori della filiera ittica di diversi Paesi, con un obiettivo molto concreto: capire dove e come costruire nuove forme di collaborazione con l’Italia.
È il senso dell’“Operational Roundtable on Seafood Supply Chain Development and Cooperation”, l’iniziativa promossa autonomamente da Assoittica Italia che si terrà a Roma mercoledì 9 settembre, dalle 16.30 alle 18.30, all’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel.
La data non è casuale. In questi giorni Roma ospita infatti le delegazioni internazionali arrivate per la 37ª Sessione del Comitato per la Pesca della FAO, in programma dal 7 all’11 settembre. Assoittica Italia ha scelto di sfruttare questa presenza per creare un momento di confronto parallelo, con un taglio meno formale e soprattutto operativo.
Al centro non ci saranno soltanto relazioni istituzionali. L’obiettivo dichiarato è far emergere problemi, esigenze e possibili terreni di collaborazione lungo tutta la filiera dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Dalla sicurezza alimentare agli scambi commerciali
I temi in programma toccano alcuni degli aspetti più delicati per chi opera nel settore ittico internazionale.
Si parlerà di sicurezza alimentare, controlli ufficiali, tracciabilità, formazione, contrasto alla pesca illegale, trasformazione dei prodotti e sviluppo degli scambi commerciali.
La Roundtable guarda in particolare ai rapporti tra la filiera italiana e quei Paesi che già esportano prodotti ittici nell’Unione europea, ma anche a quelli che stanno affrontando il percorso necessario per accedere al mercato europeo.
Ed è proprio qui che il confronto assume un carattere concreto. Accedere al mercato dell’Unione significa confrontarsi con sistemi di controllo, procedure e standard che coinvolgono ogni passaggio della filiera. Per questo nel programma trovano spazio anche il capacity building, la cooperazione tecnica e scientifica e la possibilità di rafforzare le competenze dei diversi sistemi nazionali.
Tra gli argomenti indicati c’è anche il contrasto alla IUU fishing, cioè alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.
L’idea è arrivare a individuare possibili attività comuni, percorsi di formazione, collaborazioni tecniche e scientifiche e rapporti diretti tra imprese, sulla base delle esigenze che saranno presentate dalle singole delegazioni.
Delegazioni da Africa, America e Asia
La dimensione internazionale dell’appuntamento emerge già dalla composizione del programma.
Ogni delegazione sarà chiamata a presentare le priorità della propria filiera nazionale, spiegando dove potrebbero nascere forme di collaborazione con l’Italia e quali siano i settori nei quali sviluppare rapporti tecnici e commerciali.
Assoittica Italia punta quindi a partire dalle necessità espresse direttamente dai Paesi coinvolti, per capire quali possibilità di cooperazione possano tradursi in iniziative concrete.
Per la Somalia il programma indica il ministro della Pesca e della Blue Economy Ahmed Hassan e il viceministro Ali Ifiye Ali.
Dal Ghana sono attesi la ministra della Pesca e dell’Acquacoltura Emelia Arthur e Afisah Zakariah, Chief Director dello stesso ministero.
Per il Sudafrica figurano Belemane Semoli, Deputy Director-General ad interim del Department of Forestry, Fisheries and the Environment, e Saasa Pheeha, Chief Director Marine Resources Management.
Ampia anche la presenza latinoamericana.
Per l’Ecuador è indicato Esteban Moscoso Bohman, ambasciatore in Italia e rappresentante permanente presso le agenzie con sede a Roma.
L’Argentina figura nel programma con Juan Antonio López Cazorla, dell’amministrazione competente per le risorse acquatiche e la pesca.
Per il Brasile sono indicate Carolina Doria e Catarina Cardoso de Melo, entrambe espressione del Ministero della Pesca e dell’Acquacoltura.
Il Canada sarà rappresentato, secondo il programma, da Heather Wood, responsabile della gestione e dei negoziati internazionali sulla pesca, e da Qamer Hameed, consigliere della missione permanente canadese presso la FAO.
Per l’Indonesia è indicato Syamdidi, Acting Head del Center for Strategic Policy del Ministero degli Affari marittimi e della Pesca, mentre per l’Algeria figura Youcef Abbou, ministro-consigliere dell’ambasciata in Italia.
Nella nota inviata il 7 settembre alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Assoittica Italia segnalava inizialmente adesioni da Somalia, Brasile, Ecuador, Ghana, Canada, Indonesia, Sudafrica e Algeria. Nel programma aggiornato compare anche l’Argentina.
Lollobrigida previsto, Tajani ancora da confermare
Ad aprire i lavori sarà Giuseppe Palma, segretario generale di Assoittica Italia.
Seguiranno gli interventi della presidente Maria Luisa Cortesi e di Audun Lem, presidente del Comitato tecnico-scientifico dell’associazione.
Sul fronte del Governo italiano, nel programma compare il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.
La nota trasmessa da Assoittica Italia alla presidente del Consiglio precisa che, dopo le interlocuzioni con gli uffici del ministero, è prevista la sua partecipazione all’iniziativa.
Diversa la situazione per Antonio Tajani. Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è indicato nel programma con la dicitura “TBC”, quindi la sua partecipazione risulta ancora da confermare.
L’invito era stato comunque esteso a entrambi i ministri.
La comunicazione a Palazzo Chigi
Assoittica Italia ha informato dell’iniziativa anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni con una nota datata 7 settembre.
Nella comunicazione, l’associazione spiega che il numero delle adesioni internazionali è risultato superiore alle attese iniziali e che alcune conferme sono arrivate soltanto nelle ultime ore.
È questo il motivo per cui la nota è stata trasmessa a ridosso dell’appuntamento.
Nei documenti disponibili non viene indicata una partecipazione della presidente del Consiglio alla Roundtable. La comunicazione ha lo scopo di informare Palazzo Chigi dello svolgimento dell’iniziativa e della presenza delle numerose delegazioni internazionali.
Un confronto pensato per avere un seguito
Uno degli aspetti più interessanti dell’appuntamento è proprio la sua impostazione.
Il programma non si chiude con gli interventi istituzionali. Dopo le presentazioni delle delegazioni è prevista una discussione aperta dedicata allo scambio di opinioni e ai possibili “next steps”.
L’intenzione è quindi provare a capire cosa possa nascere dopo il 9 settembre.
La prospettiva tracciata da Assoittica Italia comprende cooperazione tecnica e scientifica, formazione, capacity building e rapporti business-to-business, sempre partendo dalle priorità dei Paesi coinvolti.
Roma diventa così, almeno per un pomeriggio, un punto di incontro tra realtà molto diverse della filiera ittica internazionale.
Dalla sicurezza alimentare alla tracciabilità, dai controlli alla trasformazione dei prodotti, fino agli scambi commerciali, la Roundtable punta a mettere sul tavolo questioni operative e possibili soluzioni condivise.
L’obiettivo finale è semplice nella formulazione, ma ambizioso nella sostanza: trasformare il confronto tra delegazioni in rapporti più stabili tra i Paesi partecipanti e la filiera ittica italiana, individuando spazi concreti nei quali costruire nuove collaborazioni.