Il Consiglio dei ministri ha approvato nella serata di martedì 20 ottobre un decreto-legge su sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile. Il testo, proposto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il ministro della Difesa Guido Crosetto, introduce la presunzione di imputabilità per i minori che hanno compiuto 14 anni, il nuovo reato di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche e un'estensione del cosiddetto "fermo preventivo".

Meloni ha illustrato le misure in un video su Facebook, dopo le violenze dei giorni scorsi a Milano e in altre città. Secondo i dati citati dalla premier, gli agenti feriti sarebbero quasi 200. Meloni ha inoltre riferito di 330 persone fermate o arrestate, circa la metà di origine straniera, tra nati all'estero e nati in Italia da famiglie straniere. Secondo quanto riferito dalla premier, Confcommercio ha stimato i danni nel solo capoluogo lombardo in circa un milione di euro.

Dai 14 anni la capacità di intendere e di volere sarà presunta fino a prova contraria: oggi, ha ricordato Meloni, lo Stato deve dimostrarla ogni volta. La norma era già all'esame del Parlamento e, con il decreto, ha spiegato la premier, potrà entrare in vigore senza attendere la conclusione di quell'iter. Ai minorenni si applicherà anche l'arresto in flagranza differita, mentre resta ferma la diminuzione della pena per i minori imputabili.

Quando un minore, anche non imputabile, partecipa a determinati reati, secondo il comunicato di Palazzo Chigi il decreto prevede sanzioni amministrative per chi esercita la responsabilità genitoriale, salvo che dimostri di non aver potuto impedire il fatto. È il principio "chi rompe paga", ha detto Meloni. Il decreto interviene anche sul risarcimento dei danni: per quelli arrecati a beni pubblici potrà provvedere direttamente il prefetto, mentre i privati potranno ottenere il risarcimento attraverso un decreto ingiuntivo.

Il decreto introduce un nuovo reato che punisce la partecipazione, durante una manifestazione, a un gruppo di almeno cinque persone, organizzato anche occasionalmente, che utilizza o lancia oggetti atti a offendere o artifici pericolosi, creando un concreto pericolo per l'incolumità delle persone. La premier ha parlato di pene fino a cinque anni di carcere e 20mila euro di multa, con aumenti per chi agisce a volto coperto o ferisce qualcuno. Pene più severe sono previste, secondo il comunicato, anche per chi organizza il gruppo o istiga alle violenze, anche online.

Il decreto introduce inoltre un'aggravante per il danneggiamento commesso da un gruppo organizzato di almeno cinque persone, aumenta le pene per alcune ipotesi di devastazione e saccheggio e per l'attentato a impianti di pubblica utilità durante i cortei, e consente per questi reati l'arresto in flagranza differita. Diventano inoltre procedibili d'ufficio le lesioni personali provocate a ufficiali e agenti di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza nell'esercizio delle loro funzioni o a causa di esse.

Il "fermo preventivo", cioè l'accompagnamento e il trattenimento negli uffici di polizia fino a 12 ore, già previsto per le manifestazioni, viene esteso alle operazioni di polizia in luoghi con un forte afflusso di persone e, ha sottolineato Meloni, anche ai minorenni nei confronti dei quali, sulla base di elementi concreti, vi sia fondato motivo di ritenere che possano tenere condotte di concreto pericolo per la sicurezza. Restano ferme le garanzie vigenti, comprese quelle per i minori. Il questore potrà inoltre vietare, per un periodo non superiore a un anno, di radunarsi con determinate persone in luoghi specifici. La misura potrà riguardare anche i minori dai 14 anni, purché abbiano tenuto in gruppo comportamenti intimidatori o violenti e siano già stati destinatari di provvedimenti di prevenzione o condannati per delitti contro la persona o il patrimonio.

Per consentire la convalida degli arresti nei termini di legge quando il loro numero è elevato, è prevista una procedura accelerata per l'assegnazione di magistrati agli uffici giudiziari interessati. Fino al 31 dicembre 2026 il contingente dell'operazione "Strade sicure" aumenta di 500 unità a Milano. Per la giustizia minorile, ha aggiunto la premier, sono previsti più magistrati e più posti negli istituti.

Nel video Meloni ha parlato di frange antagoniste e di centinaia di giovanissimi, molti minorenni, convocati con un video sui social; il più piccolo tra i ragazzi identificati a Milano avrebbe 11 anni. Ha escluso che idee politiche o disagio sociale possano giustificare le devastazioni, ha distinto chi commette violenze da chi manifesta pacificamente e ha chiesto a tutte le forze politiche di condannarle senza ambiguità. Ha inoltre criticato i rappresentanti delle istituzioni che, a suo dire, avrebbero pubblicizzato riferimenti per ottenere assistenza legale gratuita dopo le devastazioni di Milano, senza indicare nel video a chi si riferisse.

Il decreto-legge entrerà in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro sessanta giorni. Durante l'esame parlamentare le disposizioni potranno essere modificate.