Alessandro Di Battista rompe il silenzio sulle sue condizioni di salute e racconta pubblicamente la scoperta del tumore, l’intervento chirurgico e il percorso terapeutico che ora lo attende. Ospite di DiMartedì, su La7, l’ex esponente del Movimento 5 Stelle ha spiegato di essersi sentito male mentre si trovava a Cuba, dove gli accertamenti medici hanno evidenziato un edema cerebrale provocato dalla presenza di un tumore. «Hanno azzeccato immediatamente le cure che hanno ridotto l’edema permettendo di operarmi, mi hanno asportato quasi tutto il tumore», ha raccontato Di Battista. Superata la fase dell’intervento, comincia adesso quella delle terapie: «Farò le cure sperando che funzionino». Parole pronunciate senza nascondere paure e interrogativi davanti a una diagnosi che ha cambiato improvvisamente la sua quotidianità. «Faccio parte di quel club di cittadini italiani che dicono: perché proprio a me?», ha aggiunto. Di Battista ha definito il tumore «questa peste del XXI secolo», sottolineando come la malattia possa colpire chiunque. Nessuna promessa o certezza sull’esito del percorso che lo aspetta, ma la volontà di affrontarlo con un atteggiamento positivo e affidandosi alla medicina: «Io non sono uno di quelli che dice “ce la farò”, io devo fare le cure e avere un atteggiamento positivo. Quelli che non devono mollare sono i dottori». Intanto, dopo l’operazione, prova gradualmente a recuperare la propria quotidianità: «Ogni giorno mi riprendo degli spazi di libertà».