Un uomo di 22 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l'accusa di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi dopo aver accoltellato un uomo all'esterno di un bar in via Capecelatro, a Milano, nella mattinata di sabato. La vittima, un uomo di 55 anni, è stata ricoverata in ospedale in gravi condizioni ma, dopo essere stata sottoposta a intervento chirurgico, è stata dichiarata fuori pericolo di vita.

Secondo quanto riferito dall'ANSA, la ricostruzione degli investigatori si fonda sulle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del locale e sugli elementi raccolti dagli agenti intervenuti sul posto. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, che sta lavorando per chiarire il movente dell'aggressione e ricostruire il percorso del giovane nelle ore precedenti ai fatti.

Stando agli accertamenti finora eseguiti, l'indagato, identificato come Lamin Saidlly, avrebbe lasciato l'abitazione con il volto coperto da un passamontagna e armato di un coltello a doppio filo lungo complessivamente 21 centimetri. L'ipotesi formulata dagli inquirenti è che il giovane avesse pianificato di colpire la prima persona ritenuta facilmente aggredibile.

L'aggressione si è verificata poco prima delle 7.30. La vittima, conosciuta come Gerry, sarebbe stata colpita alle spalle senza che tra i due vi fosse stato alcun contatto o alterco precedente. Secondo gli investigatori, il 22enne avrebbe sferrato numerosi fendenti, raggiungendo l'uomo alla testa, al collo, al torace e all'addome.
L'azione è stata interrotta dal tempestivo intervento del padre della vittima, di 78 anni, presente sul posto, e di altri clienti del bar, che sono riusciti a bloccare l'aggressore fino all'arrivo delle pattuglie della Polizia di Stato. Gli agenti hanno quindi proceduto all'arresto del giovane.


Nel verbale degli investigatori viene riportato che, durante le fasi dell'arresto, il 22enne avrebbe pronunciato alcune frasi, tra cui: “Mi sono divertito, appena esco lo rifaccio”. Tali dichiarazioni sono ora al vaglio dell'autorità giudiziaria nell'ambito dell'inchiesta.



La Procura di Milano, attraverso il pubblico ministero Elio Ramondini, ha richiesto la convalida dell'arresto contestando il reato di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. L'interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari è previsto nelle prossime ore, durante il quale saranno valutati anche il pericolo di fuga e il rischio di reiterazione del reato.


Parallelamente, gli investigatori stanno approfondendo il profilo personale del giovane per verificare eventuali precedenti sanitari o elementi utili a comprendere il contesto in cui sarebbe maturata l'aggressione. A tal fine sono stati attivati i canali di cooperazione con le autorità britanniche, poiché il 22enne, nato a Conegliano, in provincia di Treviso, si era trasferito con la famiglia a Londra circa dieci anni fa.

Secondo quanto emerso, il padre del giovane avrebbe escluso l'esistenza di problemi psichiatrici del figlio. Gli accertamenti tossicologici effettuati dopo l'arresto hanno inoltre dato esito negativo per alcol e sostanze stupefacenti. Restano ancora da chiarire i suoi spostamenti nei giorni precedenti all'aggressione e il movente che avrebbe portato all'episodio.

La vittima, ricoverata all'ospedale Niguarda, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. I medici hanno successivamente sciolto la prognosi, confermando che l'uomo non è più in pericolo di vita e che le sue condizioni sono in graduale miglioramento.

Sulla vicenda sono intervenuti anche alcuni esponenti politici. Tra questi il vicepremier Matteo Salvini, che sui social network ha commentato: “Parole allucinanti. Si è divertito e lo rifarebbe? Che non esca più dal carcere allora”. Le indagini proseguono per accertare tutti gli aspetti della vicenda e verificare se il giovane abbia agito esclusivamente di propria iniziativa oppure se vi siano ulteriori elementi da approfondire.