Ucraina e Germania hanno sottoscritto un accordo di cooperazione nel settore della difesa finalizzato allo sviluppo congiunto di tecnologie destinate a contrastare la minaccia rappresentata dai missili russi. L'intesa è stata annunciata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di un incontro nel formato Rammstein, il meccanismo di coordinamento internazionale per il sostegno militare a Kiev.
Secondo quanto riportato da Pravda Gerashchenko, Zelensky ha illustrato i progressi compiuti dall'Ucraina nella difesa del proprio spazio aereo, sottolineando che le forze ucraine sarebbero attualmente in grado di intercettare circa il 90% dei droni impiegati dalla Russia e di contrastare con efficacia i missili da crociera. Il capo dello Stato ha tuttavia evidenziato come i missili balistici continuino a rappresentare la principale sfida per il sistema di difesa aerea del Paese.
L'accordo con Berlino punta a integrare le competenze tecnologiche, industriali e militari dei due Paesi con l'obiettivo di sviluppare nuove soluzioni per l'individuazione, il tracciamento e l'intercettazione delle minacce balistiche. L'iniziativa si inserisce nel quadro della crescente cooperazione tra Kiev e i partner occidentali per il rafforzamento delle capacità difensive ucraine.
Nel suo intervento, Zelensky ha ribadito la necessità di accelerare l'innovazione nel settore della difesa aerea, considerata una priorità strategica alla luce della prosecuzione degli attacchi missilistici contro infrastrutture civili e militari del Paese.
Il presidente ucraino ha inoltre annunciato l'avvio della produzione di missili balistici da parte della società Firepoint, senza fornire ulteriori dettagli sulle caratteristiche del programma o sui tempi previsti per l'entrata in servizio dei nuovi sistemi.