Nuove polemiche scuotono il Partito Democratico all'indomani della Festa nazionale dell'Unità di Reggio Emilia. Al centro del dibattito vi è l'intervento di Marco Rocco De Luca, consigliere comunale del Pd a Cesena e responsabile nazionale Cultura Politica, Fondazioni, Memoria e Antifascismo dei Giovani Democratici.
Nel corso della kermesse, il dirigente giovanile, classe 2000, ha pronunciato un discorso incentrato sulla necessità di una netta discontinuità rispetto all'assetto economico e geopolitico attuale. Un'impostazione successivamente ribadita anche sui canali social ufficiali dell'esponente politico.
Nel filmato pubblicato su Instagram, De Luca ha rivendicato le radici della sinistra italiana, affermando: "Sì, noi siamo i figli, noi siamo i nipoti della storia del comunismo italiano". Il rappresentante dei Giovani Democratici ha quindi delineato le direttive programmatiche per l'organizzazione, esortando a liberarsi "dal giogo imperialista di Trump e degli Stati Uniti, dall’ossessiva retorica sionista, dalla tentazione di cedere alle sirene del capitalismo, del capitale, del liberismo".
Concetti ulteriormente esplicitati nella didascalia che accompagna il video, in cui si legge che per rappresentare una reale alternativa politica occorre "distruggere questo capitalismo e creare un nuovo sistema economico", affrancandosi al contempo "dal giogo statunitense, dal sionismo e dall’oppressione dei potenti".
Le dichiarazioni hanno immediatamente riacceso il confronto interno ed esterno al Partito Democratico in merito all'identità e alla linea politico-culturale della nuova generazione dem, a pochi giorni di distanza da un altro caso politico registrato nell'ambito della medesima manifestazione nazionale.