La decisione di Jeremy Doku di lasciare temporaneamente il ritiro della nazionale belga ha acceso nei giorni scorsi un dibattito televisivo in Francia tra carriera sportiva e vita privata. L'esterno del Manchester City aveva spiegato di voler essere presente alla nascita del suo primo figlio: "È il mio primo figlio, voglio davvero esserci. Nessun padre dovrebbe perdersi un momento del genere".

Una scelta che ha diviso l'opinione pubblica e i media francesi, come riportano Il Fatto Quotidiano e Diretta.it. In diretta televisiva, la giornalista France Pierron ha criticato duramente il calciatore: "Quando hai la possibilità di partecipare a un Mondiale è una gioia incredibile. Ci sono centinaia di calciatori che farebbero qualsiasi cosa per essere al tuo posto. Lasciare tutto per la nascita di tuo figlio è un momento in cui il padre è inutile, una comparsa". Parole che hanno immediatamente acceso la discussione in studio. L'ex pugile Brahim Asloum ha replicato senza mezzi termini: "Un bambino è tutta la vita. Un Mondiale lo puoi vincere o perdere, ma quel momento non torna più". Pierron si è poi scusata pubblicamente per aver "ferito o sconvolto" il pubblico. Anche il canale L'Équipe si è dissociato dalle sue dichiarazioni.

Il lieto fine

La polemica si è spenta con l'evolversi degli eventi. Doku, già fermo per un'infezione respiratoria che gli aveva fatto saltare la partita Belgio-Iran, ha raggiunto Londra in tempo per assistere alla nascita del figlio insieme alla compagna Shireen. Il bambino è stato chiamato Praise. Dopo la nascita, è rientrato al ritiro dei Diavoli Rossi.

Una vicenda che riapre il confronto tra vita privata e sport d'élite, dove scelte personali e aspettative professionali entrano spesso in collisione.