Mario Draghi è tornato a Bruxelles per fare il punto sull'attuazione delle riforme indicate nel suo rapporto sulla competitività europea, pubblicato quasi due anni fa. Ieri mattina l'ex presidente della Bce ha incontrato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen per un pranzo di lavoro nella sede dell'esecutivo comunitario. Prima dell'incontro, riferisce l'Ansa, la portavoce della Commissione Paula Pinho aveva anticipato ai giornalisti che il tema al centro del confronto sarebbe stato proprio la competitività, definendola una priorità costante per von der Leyen.
Al termine del pranzo, uscendo dalla sede della Commissione, Draghi ha detto all'Ansa che l'incontro era andato "molto bene", senza voler entrare nel merito dei contenuti discussi. L'ex presidente della Bce ha però chiarito che il tema degli eurobond per finanziare gli investimenti nell'Unione non era all'ordine del giorno.
Più articolato il commento affidato da von der Leyen ai social nelle ore successive, riportato sempre dall'Ansa: "Con Mario Draghi abbiamo discusso dell'agenda europea per la competitività. La tabella di marcia 'One Europe, One Market', concordata con l'Europarlamento e il Consiglio europeo, definisce azioni concrete e un calendario chiaro per la loro attuazione. Stiamo abbattendo le barriere in tutti i settori della nostra economia. Sosteniamo l'innovazione rivoluzionaria, dall'intelligenza artificiale alle tecnologie pulite. E stiamo consolidando partnership che garantiscano il futuro dell'Europa. Perché l'Europa fa sul serio".
L'incontro arriva a quasi due anni dalla presentazione del rapporto Draghi sulla competitività, pubblicato nel settembre 2024, che aveva individuato le principali barriere alla crescita dell'economia europea rispetto a Stati Uniti e Cina. La tabella di marcia "One Europe, One Market", richiamata da von der Leyen, punta a completare l'integrazione del mercato unico entro il 2027 e tocca cinque ambiti: semplificazione normativa, mercato unico, commercio, digitale ed energia. Il tema tornerà davanti al Consiglio europeo a ottobre, con l'obiettivo dichiarato dalla Commissione di mantenere un ritmo di verifica trimestrale sull'attuazione delle riforme.