A tre mesi dal trasferimento al Real Madrid, Denzel Dumfries torna a parlare del suo passato all’Inter e lo fa con parole che raccontano un legame ancora molto forte con il mondo nerazzurro. In un’intervista rilasciata a Libero Quotidiano, l’esterno olandese ha ripercorso i cinque anni trascorsi a Milano, spiegando che la scelta di andare via non è nata da una rottura, ma dalla sensazione che fosse arrivato il momento di affrontare una nuova sfida.

«Seguo tutto e parlo ancora con i miei ex compagni», ha raccontato Dumfries, spiegando come i rapporti costruiti nello spogliatoio siano rimasti intatti anche dopo l’addio. «Se giochi insieme per cinque anni diventi amico, si creano rapporti anche tra le famiglie e i bambini. Quando l’Inter segna sono molto felice per loro. Questa cosa non passerà mai».

Il legame più stretto resta quello con Marcus Thuram, con cui continua a sentirsi e scherzare, ma Dumfries ha ricordato anche il rapporto costruito con la dirigenza, a partire da Piero Ausilio e Beppe Marotta. Proprio ad Ausilio aveva comunicato subito l’interesse del Real Madrid, una volta ricevuta la chiamata del suo agente.

La decisione di lasciare Milano, ha spiegato, è maturata dopo cinque stagioni vissute ad altissimo livello. «Ho sentito che era il momento giusto per provare qualcosa di nuovo. Il Real per me è il più grande club del mondo ed è un privilegio giocare qui», ha detto, precisando però che la scelta non aveva nulla a che fare con un’insoddisfazione verso l’Inter. «Lì ho vissuto un periodo stupendo».

Dumfries ha ricordato anche un inizio non semplice in nerazzurro, quando arrivò dopo la stagione di Hakimi e dovette fare i conti con critiche e aspettative molto alte. La svolta, secondo lui, arrivò con il primo gol contro la Roma, episodio che contribuì a cambiare il rapporto con l’ambiente e con i tifosi.

Tra i ricordi più importanti restano gli scudetti vinti con l’Inter, in particolare il primo e quello della seconda stella, oltre al percorso europeo che negli anni ha restituito ai nerazzurri una dimensione internazionale di primo piano.

Il legame con Milano, però, potrebbe non essere finito definitivamente. Alla domanda su un possibile ritorno in futuro, Dumfries non ha chiuso la porta: «Sarò legato all’Inter per il resto della mia vita. In quale ruolo non lo so, ma certe cose rimarranno per sempre».

E quando gli è stato chiesto chi vincerà il prossimo campionato, la risposta è stata netta: «Vince l’Inter. È la più forte». Anche da Madrid, dunque, il filo con i nerazzurri continua a restare ben saldo.