Giornata di tensione nei cieli europei per una serie di segnalazioni anonime sulla presunta presenza di ordigni a bordo di diversi aerei. Tra i collegamenti coinvolti anche quelli diretti a Roma, con l'intervento dei caccia militari e l'attivazione delle procedure di sicurezza. A Fiumicino è atterrato regolarmente alle 9.30 il volo Finnair proveniente da Helsinki, scortato dai jet dell'Aeronautica Militare. Gli artificieri della Polizia hanno effettuato le verifiche sul velivolo e sui bagagli, senza trovare nulla di sospetto. L'allarme si è rivelato infondato. «Posso confermare che oggi, 5 novembre, questo volo ha ricevuto la segnalazione di un allarme bomba, che si è poi rivelato infondato», ha dichiarato Stiina Tuunanen, responsabile della comunicazione della compagnia. La minaccia sarebbe arrivata attraverso una mail in italiano, indirizzata ad Adr e ad altre società aeroportuali e firmata dai «combattenti dello Stato Maschile». Nel messaggio, intitolato «segnalazione minaccia», venivano indicati proprio i voli Helsinki-Roma e Dublino-Roma, con la minaccia: «Vogliamo annientarvi per questo».
Il collegamento Aer Lingus proveniente da Dublino è stato invece dirottato all'aeroporto francese di Évreux-Fauville, dove l'Airbus A320 è atterrato scortato da un caccia Rafale. I 151 passeggeri e i sei membri dell'equipaggio sono stati evacuati per consentire i controlli. A bordo si trovava anche Nicola Timpone, che ha raccontato all'Ansa: «A un certo punto abbiamo visto jet militari a fianco dell'aereo: lì abbiamo iniziato e a pensare che qualcosa non stava andando nel verso giusto». Altri allarmi hanno coinvolto un Airbus A321 Wizz Air partito da Malpensa e diretto a Varsavia, costretto ad atterrare a Vienna, oltre a voli arrivati a Malpensa da Salonicco e Porto e a un collegamento Wizz Air atterrato regolarmente a Bucarest.
Quattro aerei diretti a Praga sono stati interessati da minacce, mentre tre velivoli hanno fatto scattare le procedure di sicurezza in Bulgaria, tra Sofia e Plovdiv. Gli episodi si aggiungono ai circa dieci allarmi registrati martedì 3 novembre, compresi quelli riguardanti due voli Ryanair arrivati a Fiumicino. Resta da verificare un eventuale collegamento tra le segnalazioni, mentre le autorità europee indagano sulla possibile origine coordinata delle minacce.