Quasi mille operatori sanitari sono impegnati nella lotta contro l’Ebola al fianco delle popolazioni africane, nell’ambito delle iniziative di cooperazione sanitaria promosse dalla Cina. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, nel corso di una conferenza stampa ordinaria tenutasi lunedì.
Secondo quanto riferito dalla Xinhua News Agency, la Cina ha fornito assistenza umanitaria d’emergenza alla Repubblica Democratica del Congo (RDC) e all’Unione Africana in risposta all’epidemia di Ebola, inviando esperti medici, medicinali e forniture sanitarie destinate alle attività di contenimento del virus e di supporto alle strutture locali.
Guo ha sottolineato che Cina e Africa mantengono da tempo rapporti di cooperazione e sostegno reciproco, evidenziando come Pechino abbia contribuito negli anni agli sforzi internazionali per contrastare le diverse epidemie di Ebola che hanno colpito il continente africano.
Il portavoce ha inoltre spiegato che le autorità cinesi stanno monitorando attentamente l’evoluzione della situazione epidemiologica nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. Dopo il loro arrivo a Kinshasa, capitale della RDC, il 2 giugno scorso, gli esperti medici inviati dalla Cina hanno avviato attività di coordinamento con le autorità sanitarie locali per valutare le necessità più urgenti, fornire consulenza specialistica e contribuire alle operazioni di risposta all’emergenza.
Alla luce della situazione sanitaria, il governo cinese ha deciso di stanziare ulteriori aiuti umanitari d’emergenza destinati alla RDC, all’Uganda e all’Unione Africana. Le nuove misure comprendono il rafforzamento del supporto medico e logistico a favore delle aree interessate dai focolai.
Pechino ha infine ribadito l’intenzione di proseguire la collaborazione con la comunità internazionale e con i partner africani, assicurando il proprio sostegno alle attività di prevenzione e contenimento dell’Ebola. Secondo Guo, la Cina continuerà a seguire da vicino l’evoluzione dell’emergenza sanitaria e a fornire assistenza in base alle esigenze espresse dai Paesi coinvolti, con l’obiettivo di contribuire a una rapida sconfitta del virus.