Il cielo di metà agosto regalerà quest'anno un doppio appuntamento astronomico: un'eclissi solare parziale al tramonto e, nella notte, il picco delle Perseidi, lo sciame di meteore più atteso dell'estate. Entrambi i fenomeni saranno visibili mercoledì 12 agosto, anche se con modalità molto diverse.
Secondo i dati dell'Unione Astrofili Italiani (UAI), l'eclissi sarà totale soltanto lungo una stretta fascia che attraverserà l'Artico russo, la Groenlandia, l'Islanda, la Spagna settentrionale e le Baleari. In Italia sarà invece parziale, ma con percentuali di oscuramento particolarmente elevate nelle regioni nord-occidentali.
Il massimo si raggiungerà a Ventimiglia, dove la Luna arriverà a coprire il 94,8% del disco solare. A Roma l'eclissi inizierà alle 19:33 e il Sole tramonterà alle 20:13, quando sarà oscurato per il 79,4%. A Palermo il fenomeno inizierà alle 19:38 e, al momento del tramonto, la copertura sarà del 40,4%.
Per osservare l'eclissi in sicurezza è indispensabile utilizzare esclusivamente occhiali specifici per eclissi certificati secondo lo standard ISO 12312-2. Vanno indossati prima di guardare il Sole e mantenuti per tutta la durata dell'osservazione: anche un'esposizione diretta per pochi secondi può provocare danni permanenti alla retina.
Chi non potrà osservare il fenomeno direttamente potrà seguire la diretta organizzata da Inaf, UAI e Associazione dei planetari italiani, in programma dalle 19:30 sul canale YouTube di EduInaf e sulle pagine Facebook di Inaf e UAI. La trasmissione proporrà immagini dai telescopi italiani e dalla fascia di totalità in Islanda e Spagna. Sono previsti inoltre eventi pubblici di osservazione in diverse città, tra cui Carloforte, Livorno, Riomaggiore, Ravenna, Bologna, Rocca di Papa e Napoli.
Dopo il tramonto, nei luoghi lontani dall'inquinamento luminoso sarà possibile assistere al secondo spettacolo della serata: il picco delle Perseidi, le celebri "lacrime di San Lorenzo". Secondo gli astrofili della UAI, le condizioni di osservazione del 2026 saranno particolarmente favorevoli. Il 12 agosto coinciderà infatti con la Luna nuova, lasciando il cielo completamente buio proprio nella notte di massima attività dello sciame e rendendo più facile individuare anche le meteore meno luminose.
La combinazione tra assenza della luce lunare e picco delle Perseidi rende il 2026, secondo l'UAI, una delle migliori occasioni del decennio per osservare lo sciame. In condizioni ideali si potranno vedere fino a circa 100 meteore all'ora, anche se il numero effettivamente osservabile dipenderà dalla posizione, dalla qualità del cielo e dall'inquinamento luminoso.
Le Perseidi sono prodotte dai detriti lasciati lungo l'orbita dalla cometa 109P/Swift-Tuttle. Ogni estate la Terra attraversa questa regione dello spazio e le minuscole particelle di polvere e roccia entrano nell'atmosfera a circa 59 chilometri al secondo, riscaldandosi e producendo le caratteristiche scie luminose. Il risultato, quest'anno, sarà un appuntamento particolarmente raro: prima il Sole che si oscura al tramonto, poi un cielo senza Luna pronto a illuminarsi di meteore.