Scene pornografiche su un maxischermo pubblicitario lungo una strada nel governatorato egiziano di Giza, tra lo sconcerto di pedoni e automobilisti. Il video dell’episodio, circolato online e ripreso dai media locali, è ora all’esame delle autorità di sicurezza, impegnate a verificarne l’autenticità e a ricostruire quanto accaduto.

Secondo una fonte della sicurezza citata dalla stampa egiziana, lo schermo si trova sul tratto stradale in direzione di Sheikh Zayed City. Gli investigatori stanno cercando di identificare i responsabili e di accertare se la proiezione sia stata provocata da un attacco informatico deliberato o da altre cause tecniche.

La società che gestisce l’impianto ha riferito, in una dichiarazione ufficiale, di aver rilevato un’intrusione non autorizzata in uno dei propri schermi pubblicitari e di aver avviato un’indagine in coordinamento con le autorità competenti. Il maxischermo è stato immediatamente spento a scopo precauzionale, in attesa delle verifiche e dell’adozione delle misure necessarie a evitare nuovi episodi. Alcuni siti di informazione avanzano l’ipotesi di un attacco informatico transfrontaliero ai danni di una società internazionale che fornisce servizi di trasmissione degli spot via internet all’agenzia pubblicitaria locale. Una ricostruzione che resta da confermare: origine, modalità e responsabilità dell’accaduto sono ancora oggetto di accertamento.