Si aggrava il bilancio dell'incidente dell'elicottero militare italiano precipitato giovedì 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina. Le autorità hanno confermato la morte di quattro italiani e il ferimento di altre undici persone, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire le cause dello schianto.

La novità di oggi riguarda l'apertura di un fascicolo da parte della Procura militare di Roma. Come riferito dall'ANSA, si tratta di un procedimento conoscitivo, al momento senza ipotesi di reato, avviato per raccogliere gli elementi necessari a chiarire la dinamica dell'incidente.

Chi sono le quattro vittime italiane

Secondo quanto riportato da Sky TG24, le vittime sono due militari dell'Esercito italiano e due appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.

Si tratta dei sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi, del tenente Franco Adriano Zecchillo e del sergente Laura Procacci.

I nomi sono stati comunicati dal ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha espresso cordoglio e vicinanza alle famiglie.

Le altre undici persone a bordo sono rimaste ferite. Secondo le informazioni diffuse dal Ministero della Difesa, nessuna risulta in pericolo di vita.

Le indagini sulle cause dello schianto

L'elicottero CH-47 Chinook era impegnato in un'attività addestrativa nell'ambito della missione europea Eufor Althea quando è precipitato nei pressi di Brčko.

Come ricostruito da Sky TG24 il 30 ottobre, tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figura anche un possibile urto con cavi ad alta tensione durante il volo.

Alcuni testimoni avrebbero visto il velivolo procedere a bassa quota prima dell'incidente. Le condizioni meteorologiche nella zona sarebbero state buone.

Nessuna delle ipotesi sulle cause dello schianto è stata finora confermata ufficialmente.

La Procura militare apre un fascicolo

Secondo quanto riferito dall'ANSA, la Procura militare di Roma, guidata dal procuratore Marco De Paolis, ha avviato un procedimento conoscitivo sull'incidente.

L'apertura del fascicolo non comporta, allo stato attuale, l'attribuzione di responsabilità. Eventuali ipotesi di reato saranno valutate soltanto alla luce degli accertamenti.

L'attenzione resta rivolta alle condizioni degli undici feriti e alle indagini sulla dinamica dello schianto, mentre l'Italia ricorda i quattro connazionali che hanno perso la vita durante la missione internazionale.