L'Unione Europea si avvicina a un passaggio chiave per l'euro digitale, la versione elettronica della moneta della Banca centrale europea. Oggi il regolamento che ne definisce le funzionalità e il quadro normativo arriva al voto in Commissione ECON del Parlamento Europeo, dopo lunghe e difficili trattative. Relatore del dossier al Parlamento Europeo è l'eurodeputato del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico, che ha parlato del provvedimento in un'intervista a Il Sole 24 Ore.

Cos'è l'euro digitale

Non si tratta semplicemente di una versione elettronica del contante, ma di un nuovo strumento di pagamento emesso direttamente dalla Bce, pensato per funzionare sia online, come qualsiasi altro pagamento digitale, anche nell'e-commerce, sia offline, tramite bluetooth o Pos, anche in assenza di connessione internet. "È come avere sempre un Atm in tasca", spiega Tridico.

L'aspetto geopolitico è centrale nelle motivazioni del provvedimento. "Oggi i dieci principali sistemi di pagamento internazionali nel mondo sono otto americani e due cinesi. Zero europei", osserva l'eurodeputato. L'euro digitale punta a rafforzare la sovranità monetaria europea, riducendo la dipendenza da sistemi come Visa e Mastercard.

Gratuità e inclusività

Secondo Tridico, i servizi base per i cittadini saranno gratuiti, come avviene oggi per il contante, e sono vietate le commissioni nascoste. Anche chi non ha un conto in banca o usa solo il libretto postale potrà accedere all'euro digitale tramite una carta speciale emessa dalle Poste o da altri fornitori di servizi di pagamento. Per le transazioni più grandi, oggi costose, è prevista una tariffa flat molto più bassa rispetto ai costi attuali per gli esercenti.

Resta da stabilire un tetto al possesso della moneta digitale, che la Bce definirà dopo un progetto pilota. Per la modalità online si ipotizza una soglia di circa 3.000 euro.

Le prossime tappe

Dopo il voto di oggi in Commissione, il testo passerà in plenaria a luglio. La fase di trilogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione europea è prevista tra settembre e ottobre. Se l'iter rispetterà i tempi, il regolamento entrerà in vigore in autunno, permettendo alla Bce di avviare il progetto pilota nel 2027. L'euro digitale potrebbe quindi entrare effettivamente in circolazione nel 2029.