La presenza e l’intervento di Maurizio Falessi, ex militante delle Unità Comuniste Combattenti, durante la seduta del Municipio V dedicata alla mozione contro l’islamofobia diventano un nuovo caso politico.
A sollevare la questione è Massimiliano Zossolo, fondatore di Welcome to Favelas, che giovedì 24 settembre era personalmente presente nell’aula municipale e ha successivamente pubblicato un video con la propria ricostruzione di quanto accaduto.
La presenza di Zossolo alla seduta è confermata anche dalle cronache della giornata. In aula si discuteva una mozione sul «Contrasto all’islamofobia e al razzismo antimusulmano», il cui voto è stato rinviato dopo un confronto particolarmente acceso.
Al centro del video di Welcome to Favelas c’è però soprattutto Falessi.
L’uomo ha militato nelle Unità Comuniste Combattenti (UCC) ed è stato condannato definitivamente per reati connessi alla sua appartenenza all’organizzazione armata. Nel 2004 fu arrestato al Cairo insieme a Rita Algranati, ex militante delle Brigate Rosse condannata nell’ambito del caso Moro.
«Quello che è successo giovedì nel quinto municipio è gravissimo», afferma Zossolo nel filmato.
Secondo il fondatore di Welcome to Favelas, Falessi sarebbe arrivato accompagnato da un uomo che Zossolo definisce un «bodyguard».
«Ha cominciato a minacciare le persone presenti, tra cui anche me. È partito anche qualche spintone, c’è stato qualche momento di tensione», racconta.
Si tratta della testimonianza diretta di Zossolo, presente sul posto: eventuali minacce, spintoni e il ruolo dell’uomo che accompagnava Falessi non risultano al momento accertati da fonti indipendenti.
Zossolo punta poi l’attenzione sui rapporti tra Falessi e alcuni dei presenti, sostenendo che l’ex militante delle UCC sarebbe stato accolto cordialmente dal presidente della Comunità Islamica di Roma e dal capogruppo Pd in Municipio.
«Falessi è stato accolto con baci, abbracci, proprio dal presidente della comunità islamica romana, oltre che dal capogruppo del PD», sostiene nel video.
Da qui Zossolo trae una valutazione politica molto dura, arrivando ad affermare in apertura del filmato che «la comunità islamica romana è amica dei terroristi». Un’accusa che resta una valutazione dello stesso Zossolo e che non può essere estesa, sulla base degli elementi disponibili, all’intera Comunità Islamica di Roma.
Il fondatore di Welcome to Favelas contesta inoltre la copertura mediatica della giornata. Repubblica, nel racconto pubblicato il 24 settembre, si è concentrata principalmente sulla presenza degli influencer contrari alla mozione e sulle frasi pronunciate da Simone Carabella contro il consigliere Filippo Riniolo. Nell’articolo Falessi non viene citato.
«Mentre i terroristi parlavano, prendevano parola, i giornali si sono concentrati sugli influencer», attacca Zossolo.
Il nodo sollevato da Welcome to Favelas resta quindi la presenza di Maurizio Falessi all’interno della sede istituzionale e il suo intervento durante una seduta dedicata all’islamofobia, insieme agli episodi di tensione che Zossolo afferma di aver vissuto personalmente.
La mozione tornerà ora all’esame del Municipio dopo il rinvio della votazione.