La fame continua a minacciare la sopravvivenza di milioni di bambini. Nel mondo sono circa 181 milioni i minori sotto i cinque anni che vivono in condizioni di grave povertà alimentare, mentre quasi 43 milioni soffrono di malnutrizione acuta, di cui 12 milioni in forma grave. Una tragedia che contribuisce ancora oggi a quasi la metà dei decessi nella prima infanzia.
A lanciare l'allarme è Save the Children, alla vigilia della Giornata mondiale dell'Alimentazione del 16 ottobre, denunciando il rischio di una delle più gravi emergenze alimentari del XXI secolo. Guerre, cambiamenti climatici, povertà e drastici tagli agli aiuti internazionali stanno aggravando una situazione già drammatica.
Secondo l'organizzazione, all'inizio di ottobre era stato finanziato appena il 31% delle risorse necessarie per affrontare le principali emergenze nutrizionali in quasi venti Paesi vulnerabili. Dei 10 miliardi di dollari richiesti, ne erano stati stanziati soltanto 3,1. Una carenza che si traduce in meno cure e maggiori rischi per i bambini, considerando che soltanto uno su tre riceve l'assistenza nutrizionale necessaria.
Le situazioni più critiche si registrano a Gaza, in Sudan, Yemen e Somalia, dove conflitti e crisi economiche hanno compromesso l'accesso al cibo e alle strutture sanitarie. L'emergenza coinvolge anche numerosi Paesi dell'Africa orientale e meridionale, mentre siccità, inondazioni e aumento dei prezzi dei beni essenziali rischiano di peggiorare ulteriormente lo scenario.
Particolarmente preoccupante il crollo dei finanziamenti umanitari, diminuiti del 59% rispetto al 2022. In Afghanistan la riduzione degli aiuti ha provocato la chiusura o la sospensione delle attività di centinaia di strutture sanitarie, lasciando milioni di persone senza assistenza. Secondo le proiezioni richiamate da Save the Children, ulteriori tagli potrebbero contribuire a provocare fino a 22,6 milioni di decessi aggiuntivi entro il 2030, tra cui 5,4 milioni di bambini sotto i cinque anni.
«Per decenni l'impegno della comunità internazionale ha dimostrato che la malnutrizione può essere prevenuta e sconfitta: non è un destino inevitabile. Oggi, però, stiamo assistendo a una pericolosa inversione di tendenza», ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children, chiedendo ai governi di rafforzare gli investimenti nella sicurezza alimentare e nell'assistenza sanitaria. «La sicurezza alimentare non è un traguardo irraggiungibile: è una scelta politica».
Per contrastare l'emergenza, Save the Children ha lanciato la campagna Emergenza Fame, attiva dal 15 ottobre al 15 novembre. Sarà possibile contribuire alla distribuzione di alimenti terapeutici, acqua potabile e cure mediche donando attraverso il numero solidale 45583, con SMS da 2 euro o contributi da rete fissa secondo le modalità degli operatori aderenti.
Testimonial dell'iniziativa è l'attore Cesare Bocci, affiancato da numerosi personaggi dello spettacolo. Anche la Serie A parteciperà alla mobilitazione: durante la settima giornata di campionato, dal 16 al 19 ottobre, tutte le squadre scenderanno in campo per sostenere la raccolta fondi.
Un appello che richiama la comunità internazionale alle proprie responsabilità: la malnutrizione infantile può essere prevenuta e curata, ma senza interventi immediati milioni di bambini continueranno a pagare con la propria vita