Una torta al cioccolato e banane, tanti abbracci e la gioia di ritrovarsi finalmente tutti insieme. È iniziato così il primo fine settimana trascorso in famiglia dai tre bambini Trevallion, protagonisti della vicenda della "famiglia nel bosco" di Palmoli. Un ritorno a casa atteso da tempo, nell'ambito del percorso di ricongiungimento disposto dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila.

Sabato, ad accogliere Rose e i gemellini Galorian e Bluebell, c'erano mamma Catherine e papà Nathan, pronti a regalare ai figli due giorni di normalità. La torta preferita della maggiore, i giochi, i sorrisi e poi i compiti svolti insieme nella nuova abitazione messa a disposizione dal Comune. Una cena in famiglia e tutti a letto alle 20, come in una qualsiasi casa con bambini.

Domenica la sveglia è arrivata alle 7.30, tra i salti sul letto e le feste dei due cagnolini Spirit e Sophie. Dopo colazione, il momento forse più emozionante: il ritorno nel vecchio casolare immerso nel bosco, dove i piccoli hanno ritrovato i luoghi della loro infanzia e gli animali ai quali sono legati. Giochi all'aperto con l'asinello Gallipoli, casette per i polli costruite insieme e una cavalcata sull'amato Lee.

Anche il pranzo è stato consumato nella vecchia abitazione, seguito da un pomeriggio fatto di gesti semplici, affetto e quella quotidianità familiare che ai bambini manca da mesi.

Poi, alle 18, il momento più difficile: il nuovo distacco dai genitori e il ritorno nella struttura di Vasto dove i tre piccoli sono ospitati.

"Erano stanchi morti ma strafelici e non vedono l'ora di tornare", ha raccontato l'avvocato Simone Pillon, sottolineando quanto la gradualità del ricongiungimento sia faticosa per i bambini.

Due giorni che rappresentano un passo importante verso il ritorno alla vita familiare, ma che lasciano aperta una domanda: quanto dovranno ancora aspettare Rose, Galorian e Bluebell prima di poter restare definitivamente con mamma e papà?