Dopo quasi undici mesi di separazione, arriva una svolta nella vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti. I tre bambini potranno finalmente trascorrere un intero fine settimana insieme ai genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, dormendo sotto lo stesso tetto e soprattutto senza la presenza di assistenti sociali, psicologi o altre figure esterne al nucleo familiare.

Ad annunciare la notizia è stato l’avvocato Simone Pillon, legale della coppia anglo-australiana, che ha confermato il via libera al primo weekend insieme a partire da venerdì 16 ottobre. Un passaggio particolarmente significativo dopo l’allontanamento dei minori disposto nel novembre 2025 dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila.

Per la prima volta dopo mesi di incontri controllati, visite programmate e un lungo percorso giudiziario, genitori e figli potranno condividere liberamente la quotidianità familiare, senza la presenza degli operatori che hanno accompagnato le precedenti fasi del riavvicinamento.

La famiglia trascorrerà il fine settimana nella nuova abitazione di Palmoli, messa a disposizione dal Comune. Il provvedimento rappresenta un ulteriore passo verso il ricongiungimento definitivo, ma non chiude ancora la vicenda: al termine del weekend i bambini dovranno rientrare nella casa famiglia di Vasto, dove sono attualmente ospitati.

Il percorso stabilito dai giudici ha previsto un ritorno graduale alla normalità, accompagnato anche dall’inserimento dei tre fratelli nella scuola pubblica. La prossima fase giudiziaria sarà decisiva per stabilire tempi e modalità del rientro stabile.

Per Catherine e Nathan, intanto, si tratta di un risultato atteso da quasi un anno. Pillon ha riferito la grande felicità dei genitori, sottolineando come il percorso verso il pieno ricongiungimento sia ormai nelle sue fasi conclusive.

Dopo mesi di polemiche, ricorsi e un caso che ha diviso l’opinione pubblica, arriva dunque un primo fine settimana senza controlli diretti e senza estranei in casa. Non è ancora il ritorno definitivo dei bambini, ma è il segnale più concreto, finora, di una famiglia che potrebbe presto tornare a vivere unita.