Momenti di forte tensione all'aeroporto di Cagliari-Elmas, dove Roberto Vannacci è stato protagonista di un acceso diverbio con un passeggero nell'area partenze. L'episodio è avvenuto giovedì 27 agosto, in prossimità del Fast Track dei controlli di sicurezza. Secondo quanto ricostruito, l'europarlamentare e leader di Futuro Nazionale si trovava insieme alla propria famiglia e stava utilizzando il percorso prioritario quando un uomo in fila avrebbe iniziato a contestarlo, accusandolo sostanzialmente di aver saltato la coda.
La situazione è rapidamente degenerata sul piano verbale, con pesanti insulti rivolti a Vannacci, tanto da rendere necessario l'intervento della Polizia di frontiera. L'uomo, un cinquantenne che lavora in Sardegna, è stato identificato dagli agenti della Polaria. A confermare l'intervento delle forze dell'ordine è stata la Questura di Cagliari. Un particolare rilevante riguarda proprio il motivo che avrebbe innescato la contestazione: secondo Gianluca Dessì, responsabile regionale sardo di Futuro Nazionale, Vannacci non avrebbe usufruito di alcun privilegio legato al proprio ruolo politico, ma avrebbe regolarmente acquistato il servizio Fast Track per sé e per la famiglia.
"Il Fast Track esiste, è a pagamento ed è accessibile a chi ne acquista il servizio", ha precisato Dessì, intervenendo sulla vicenda e criticando duramente gli insulti rivolti all'ex generale. Lo stesso esponente di Futuro Nazionale ha espresso solidarietà a Vannacci e alla sua famiglia, sottolineando la differenza tra il diritto di contestare un personaggio politico e l'aggressione verbale. Curioso anche l'epilogo raccontato da Dessì: il cinquantenne protagonista della contestazione avrebbe successivamente perso il proprio volo.
Sul piano giudiziario, almeno per il momento, la vicenda potrebbe comunque chiudersi con l'identificazione effettuata in aeroporto: secondo quanto riferito da L'Unione Sarda, non risulta infatti presentata alcuna denuncia formale.
:::