L'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Stefano Donnarumma, sarebbe pronto a lasciare la guida del Gruppo dopo poco più di un anno dal suo insediamento. Il cambio ai vertici potrebbe concretizzarsi entro la fine di luglio, aprendo una nuova fase per una delle principali aziende pubbliche italiane.

Secondo quanto emerge, la decisione sarebbe maturata nel corso di un incontro con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. L'obiettivo sarebbe quello di avviare rapidamente una nuova fase gestionale una volta completati i principali dossier legati agli investimenti e agli obiettivi del PNRR.

Per la successione prende quota una soluzione interna. Il nome considerato favorito è quello di Gianpiero Strisciuglio, attuale amministratore delegato di Trenitalia ed ex numero uno di Rete Ferroviaria Italiana. Manager con oltre 25 anni di esperienza nel settore ferroviario, Strisciuglio rappresenterebbe una scelta nel segno della continuità operativa.

Nel corso dell'incontro, Salvini avrebbe espresso apprezzamento per i risultati raggiunti dal Gruppo, sottolineando il rispetto dei target del PNRR, con investimenti vicini ai 25 miliardi di euro, il miglioramento della puntualità dei treni del 7% nel giugno 2026 rispetto allo stesso mese del 2025, nonostante la presenza di circa 1.300 cantieri sulla rete, e il ritorno all'utile di 30 milioni di euro registrato nell'ultimo bilancio.

Donnarumma, arrivato al vertice di Ferrovie dello Stato nel giugno 2024 dopo le esperienze alla guida di ACEA e Terna, ha promosso il Piano Strategico 2025-2029, che prevede investimenti complessivi per 100 miliardi di euro destinati allo sviluppo e alla modernizzazione del sistema ferroviario italiano.