Il 21 ottobre, Julianne Moore e Jesse Eisenberg hanno sfilato sul red carpet della Festa del Cinema di Roma in occasione della presentazione del nuovo film The Debut, in uscita nelle sale italiane il 1° gennaio 2027.
Diretto dallo stesso Eisenberg, il film porta sullo schermo la storia di una donna di mezza età che, dopo aver cresciuto i figli, decide di rimettersi in gioco, candidandosi per un ruolo in un musical teatrale. È così che l’opera assume a tratti una dimensione metateatrale, mostrando chiaramente come il metodo recitativo riesca a trasformare le capacità espressive della protagonista e come, proprio grazie a questo percorso, la donna riesca a evolversi, acquisendo maggiore sicurezza e consapevolezza di sé.
Non a caso, proprio sul red carpet capitolino, l’attrice, che nel corso di questa edizione ha ricevuto un premio alla carriera, ha dichiarato: Non è mai troppo tardi o troppo presto per ritrovare se stessi e devo ringraziare Eisenberg per aver rappresentato, attraverso questo personaggio, un’esperienza della sua giovinezza vissuta da una donna di mezza età come me.
Jesse Eisenberg, che si è concesso un po’ più a lungo alle domande dei giornalisti, ha raccontato quanto sia, in fondo, metaforico il desiderio della protagonista di recitare. Il messaggio, ha spiegato, sarebbe lo stesso anche se la donna volesse imparare a giocare a tennis o a suonare uno strumento: ciò che conta è la volontà di mettersi alla prova e di riscoprire se stessi attraverso una nuova esperienza.
L’attore ha poi scherzato sul proprio sogno di cantare e ballare in uno spettacolo, ammettendo: I am not very talented. Una battuta con cui ha ironizzato sulla propria mancanza di particolare talento in queste due discipline, senza tuttavia mettere in discussione le sue indubbie capacità attoriali.
Infine, Eisenberg ha parlato della sua duplice esperienza sul set, sia davanti sia dietro la macchina da presa. Ha sottolineato come ogni progetto rappresenti una storia a sé, ma ha anche raccontato di essersi sentito particolarmente a suo agio e rilassato durante questa produzione. La presenza nel cast di Julianne Moore e Paul Giamatti, scelti espressamente da lui per i ruoli interpretati, gli ha infatti trasmesso una maggiore tranquillità: lavorare con due professionisti di tale calibro, entrambi dotati di una grande autorevolezza nel proprio mestiere, ha reso l’esperienza particolarmente positiva.