Il governo delle Fiji sta valutando la possibilità di sviluppare un'industria dedicata alla cannabis terapeutica, alla luce dei risultati emersi da un percorso di consultazione pubblica che ha registrato un significativo sostegno da parte della popolazione. L'iniziativa si inserisce nella più ampia strategia dell'esecutivo volta a favorire la diversificazione economica del Paese e ad aprire nuovi ambiti di investimento e sviluppo.


A rendere noti i dati è stato il ministro delle Finanze, del Commercio e dello Sviluppo Economico, Esrom Immanuel, il quale ha riferito che circa il 75% dei partecipanti alle consultazioni si è espresso favorevolmente all'esplorazione di un settore dedicato alla cannabis per uso medico. Secondo quanto comunicato dal ministro, la task force istituita per occuparsi di nutraceutici e cannabis terapeutica ha organizzato 17 incontri pubblici sull'intero territorio nazionale, coinvolgendo complessivamente 518 partecipanti e rappresentanti di 12 agenzie governative.

Secondo quanto riferito dalla Xinhua News Agency, il confronto con cittadini, istituzioni e soggetti interessati consentirà alle autorità di raccogliere elementi utili per valutare le prospettive del comparto e definire un eventuale quadro normativo e operativo qualora il governo decidesse di procedere con la sua introduzione.
Immanuel ha sottolineato che l'analisi delle osservazioni raccolte rappresenterà una base fondamentale per comprendere le opportunità economiche offerte dal settore e per predisporre adeguati sistemi di regolamentazione, controllo e vigilanza.

L'obiettivo dichiarato è quello di garantire che un'eventuale filiera della cannabis terapeutica possa svilupparsi nel rispetto degli standard di sicurezza richiesti sia nella produzione sia nell'impiego dei prodotti.

L'interesse verso la cannabis terapeutica rientra nel programma governativo finalizzato a rafforzare la resilienza dell'economia delle Fiji attraverso la promozione di nuovi comparti produttivi. In quest'ottica, l'eventuale sviluppo del settore viene considerato come una possibile leva per attrarre investimenti, favorire l'innovazione e ampliare le opportunità di crescita economica.

La cannabis terapeutica indica l'impiego di preparati a base di cannabis esclusivamente per finalità mediche, in un contesto regolamentato e sottoposto a rigorosi controlli. L'utilizzo di tali prodotti avviene infatti nell'ambito di specifiche disposizioni normative volte a garantire elevati standard di qualità, sicurezza e tracciabilità lungo l'intera filiera.