Quando si incontra qualcuno di nuovo, o si incrocia per strada uno sconosciuto, spesso, c’è un tratto distintivo che attrae l’attenzione e, non si parla di un tratto fisico, ma di un accessorio, qualcosa che rende unico quel preciso individuo, un dettaglio.
Ci sono frasi che hanno cresciuto ogni generazione, sull’estetica in particolare, da l’abito non fa il monaco a meglio essere che apparire fino a la forma è tutto ognuno ha la propria.
C’è qualcuno, poi, cresciuto con una mamma che gli ha insegnato che il profumo è uno e uno soltanto, per la vita, un ricordo, un tempo indelebile e inconscio nella memoria di chi lo sente; una firma.

Oggi, tra la grandissima varietà di profumi e la possibilità ma soprattutto la volontà di cambiare spesso, un tratto decisivo non è più il profumo, ma il colore di capelli un accessorio, un elemento che non esiste senza la persona e anche se esiste per altri, esiste solo su quel determinato soggetto.
È il caso della collana col nome di Carrie Bradshow, il caschetto di Anna Wintour o il capello Buffalo di Pharrell Williams.
Certamente non è necessario, né tantomeno obbligatorio, avere un tratto distintivo così forte e riconoscibile, ma magari non è neanche un male lasciare un segno quando si passa, quando si conosce qualcuno o quando si fa un colloquio.

Dispiace mettere al primo posto il profumo come firma, ma è ancora l’elemento distintivo per eccellenza, la perfetta madeline descritta Proust ne Alla ricerca del tempo perduto del 1913: le fragranze sono infinite ma ci sarà sempre la preferita, quella che ricorda momenti ed emozioni.
C’è poi il taglio di capelli, unico per una vita, ma forse troppo limitante.
Un elemento che però è sempre distintivo e meno limitante, sia per gli uomini che per le donne sono gli accessori.
Un bracciale dal classico tennis ad un Pandora pieno di charms a qualcosa di più chuncky, fino all’orologio, anche se, il bon-ton, lo sconsiglia dopo il tramonto.

Ci sono poi gli anelli dallo chevalier classico, con lo stemma di famiglia (per chi lo ha), al moderno liscio o con il monogramma, ad un vecchio anello dei nonni o un insieme di elementi sulle mani che creino un unico accessorio.
Ci sono poi, per le ragazze, uno smalto sempre del solito colore; il burgundi, il rosso scarlatto o il latte, il rossetto o per chi è figlia di Bacco Tabacco e Venere lo stesso portasigarette da quando si ha iniziato a fumare.
Infine ci sono le scarpe e la montatura degli occhiali; chi sempre con le sneakers o col mocassino, che d’estate diventa scarpa da barca e la montature degli occhiali, da invisibile a super riconoscibile come per Harry Potter.
Alla fine per citare Anna Wintour direttrice di Vogue America dal 1988 al 2025 crea il tuo stile. lascia che sia unico e immediatamente riconoscibile una firma invisibile.