La notizia arriva in diretta e la reazione di Antonio De Rensis sorprende lo studio. Durante la puntata di “Ore14Sera” trasmessa ieri sera su Rai 2, Salvo Sottile ha riferito che l’ex generale dei Ris Luciano Garofano avrebbe querelato anche il difensore di Alberto Stasi, unico condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. Un annuncio che il legale ha accolto con ironia e parole dal tono inequivocabile: “Farò fatica a dormire dalla gioia”.
Lo scambio è cominciato quando De Rensis ha espresso solidarietà al giornalista: “Mi dispiace che sia stato querelato”. Sottile gli ha quindi comunicato che, secondo le informazioni in suo possesso, la querela riguarderebbe anche lui. La risposta dell’avvocato è stata immediata: “Perché mi vuole illudere? Perché mi vuole dare una notizia che mi riempirebbe il cuore di gioia e poi magari non è vera?”. Parole che hanno suscitato sorrisi tra i presenti, compresa Angela Taccia, componente del collegio difensivo di Andrea Sempio.
Il conduttore ha insistito, fornendo dettagli sull’atto: “Io le assicuro che è stato querelato insieme a me e ad altre 12 persone, la querela è stata depositata il 19 di questo mese presso la procura di Parma. Le do anche dei riferimenti”. Secondo quanto dichiarato da Sottile, dunque, sarebbero quattordici le persone coinvolte nell’iniziativa dell’ex comandante del Ris.
De Rensis ha raccolto l’annuncio trasformandolo in un messaggio diretto a Garofano: “Io le dico che non ci credo, ma farò fatica a dormire dalla gioia perché il mio sogno di poter incontrare Garofano in un’aula di tribunale si potrebbe avverare. Bisognerà vedere chi chiama chi. È un messaggio molto diretto”. Il legale non ha confermato di avere ricevuto una notifica: nello scambio televisivo, la notizia della querela è stata riferita dal giornalista.
Il confronto segue le dichiarazioni già pronunciate dal difensore di Stasi dopo l’intervista di Garofano a Bruno Vespa. “Abbiamo la certezza che qualcuno mente, è indubitabile che in quest’ultima parte di questa vicenda tristissima c’è qualcuno che è un bugiardo”, aveva sostenuto De Rensis, senza indicare in quella frase a chi si riferisse.
Al centro dello scontro restano le contestazioni sulle attività investigative e sulle analisi del 2007, tornate nel dibattito pubblico con la nuova indagine su Andrea Sempio. La condanna definitiva di Stasi resta ferma e Sempio è indagato, non condannato. L’eventuale querela apre un fronte distinto: il deposito di un atto non comporta automaticamente un processo, ma De Rensis ha già fatto capire di considerare un possibile confronto in tribunale un appuntamento atteso.