La Regione Puglia ha portato il governo davanti alla Corte costituzionale, contestando l'articolo 9-bis del decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32, la norma su commissari straordinari e concessioni convertita in legge, con modifiche, lo scorso maggio.
Secondo la ricostruzione della Gazzetta del Mezzogiorno la norma contestata cancella le compensazioni previste per i territori quando vengono ampliate infrastrutture strategiche per l'approvvigionamento energetico, a partire dai gasdotti. La giunta regionale, guidata dal lavoro dell'avvocatura regionale, chiede quindi alla Consulta di restituire alla Puglia le royalty legate a queste opere.
Il governo ha deciso di costituirsi in giudizio: lo ha deliberato, su proposta della premier Giorgia Meloni, il Consiglio dei ministri del 27 luglio.