Il legame tra gatti e proprietari è da sempre oggetto di miti e leggende, ma la scienza, al netto di divertenti e rassicuranti aneddoti, cerca di affrontarlo con metodi empirici. Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Veterinary Behavior analizza la correlazione tra i livelli degli ormoni del benessere nei gatti e nei loro proprietari, suggerendo che la vicinanza fisica con l’animale domestico possa contribuire a ridurre lo stress e il malumore.

La ricerca, condotta da un team dell’Università di Kyoto, ha scoperto che i livelli di ossitocina nei gatti sono strettamente collegati a quelli dei loro proprietari. In particolare, quando l’ossitocina del gatto è più alta, gli umani riportano livelli inferiori di cortisolo, l’ormone dello stress, e una riduzione del malumore. Questo effetto sembra essere indipendente dal numero di anni di convivenza con l’animale: ciò che conta è la vicinanza fisica.

Lo studio ha coinvolto un campione ridotto di 29 gatti e 19 proprietari, analizzando la vicinanza fisica, i livelli ormonali e l’umore nel corso di un mese. Sebbene i risultati siano promettenti, gli stessi ricercatori sottolineano che il campione ridotto e l’assenza di prove causali richiedono ulteriori ricerche per confermare questi effetti su larga scala.

Il legame tra gatti e benessere mentale umano è stato oggetto di numerosi studi negli ultimi decenni, con risultati contrastanti. Uno studio del 2016 ha rilevato che i proprietari di cani mostrano punteggi di benessere più alti rispetto ai proprietari di gatti o agli individui senza animali. Una ricerca degli anni ’90 ha suggerito che i benefici legati ai gatti si esauriscono entro i primi cinque mesi. Al contrario, uno studio del 2020 ha trovato un’associazione tra la presenza di gatti e un benessere mentale più basso negli adolescenti, sollevando domande sul ruolo degli animali nell’umore umano.

In sintesi, sebbene i gatti possano offrire un conforto emotivo significativo ai loro proprietari, i risultati scientifici restano contrastanti. Ulteriori studi saranno necessari per comprendere appieno il ruolo dei gatti nel benessere umano e per chiarire le differenze tra i vari tipi di animali domestici.

Possiamo sostenere (e ricordare) che è ben noto che gli animali domestici facciano bene alla salute. Ci sono dozzine di studi realizzati in tutto il mondo che lo dimostrano. Gli animali domestici possono migliorare la salute mentale e fisica dei loro proprietari in vari modi. A questo proposito, è stato coniato il termine "Pawsitivity" per descrivere l'impatto positivo che gli animali domestici possono avere sulla salute mentale degli esseri umani. Sia che si tratti di camminare, di giocare insieme o semplicemente di coccolare, i cani e i gatti possono aiutare a ridurre lo stress e la solitudine.

Per il 96% dei proprietari di cani, gli animali domestici fanno bene, anche i gatti, per il 49% dei proprietari di felini, sono un motivo per alzarsi dal letto. Anche se i cani sono i più popolari, in realtà, anche i gatti hanno un posto speciale nei cuori dei loro compagni umani.