L’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno ha lasciato nella giornata odierna la casa circondariale di Rebibbia, dove si trovava detenuto da quasi 18 mesi in seguito alla condanna relativa al caso di traffico d’influenze e abuso d’ufficio. L’uscita è avvenuta nelle prime ore della giornata, alla presenza di sostenitori e manifestanti che si sono radunati all’esterno del penitenziario.

Secondo quanto dichirato da Sky tg24, all’uscita dal carcere, Alemanno ha rilasciato alcune dichiarazioni soffermandosi sull’esperienza detentiva vissuta. L’ex primo cittadino ha definito il periodo trascorso in istituto penitenziario come ingiusto nei propri confronti, sostenendo di essere “innocente” rispetto ai fatti contestati e criticando più in generale le condizioni del sistema carcerario italiano, che ha descritto come problematico sotto il profilo della dignità e delle opportunità di reinserimento.

Nel corso della giornata è previsto anche un incontro a Roma tra Alemanno e il generale Roberto Vannacci, rientrato appositamente da Bruxelles. Secondo quanto riferito dallo stesso ex sindaco, non sarebbero in discussione incarichi o posizioni politiche, ma un confronto basato sulla condivisione di esperienze e valutazioni su tematiche politiche e sociali.

Davanti al carcere di Rebibbia, al momento della scarcerazione, erano presenti diversi sostenitori che hanno accolto l’ex sindaco con cori e manifestazioni di supporto. L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di dibattito pubblico sulle condizioni degli istituti penitenziari e sulle misure alternative alla detenzione.