L’Italia compie un passo formale verso il ritorno all’energia nucleare. Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge delega sul nuovo nucleare sostenibile, già licenziato dalla Camera, con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astensioni. Il provvedimento, promosso dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, restituisce al governo il compito di definire una nuova cornice normativa per l’utilizzo dell’energia atomica.
“Il nucleare non è un ritorno al passato: è una tecnologia vincente, che integrata con le rinnovabili può dare straordinari risultati per la nostra sicurezza energetica, verso la neutralità al 2050”, ha dichiarato Pichetto, definendo l’approvazione della delega un passaggio verso “una tecnologia, pulita e sostenibile”.
Il ministro ha sottolineato il lavoro preparatorio svolto negli ultimi tre anni, con il coinvolgimento di esperti, tecnici, imprese e mondo della ricerca. “Altrettanto importante – aggiunge il Ministro – è l’azione informativa e culturale, che va portata avanti con coraggio e sulla base di solide evidenze scientifiche, per dimostrare che il nucleare sostenibile è un’opportunità concreta, non una pagina chiusa”.
La legge affida all’esecutivo l’adozione, entro dodici mesi dall’entrata in vigore, di uno o più decreti attuativi. Tra gli ambiti previsti figurano il Programma nazionale per nucleare e fusione, la sperimentazione e realizzazione dei nuovi impianti, oltre a sicurezza, controlli e governance.
La delega comprende inoltre la gestione del combustibile esaurito, lo stoccaggio e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi, lo smantellamento delle installazioni esistenti e il rafforzamento di ricerca e formazione. “La delega rappresenta – conclude il Ministro – un traguardo e al tempo stesso un nuovo punto di partenza”.