Goffredo Bettini, dirigente del Partito democratico e direttore di Rinascita, interviene sul confronto politico in vista delle primarie del centrosinistra e invita a non trasformare la competizione tra Elly Schlein e Giuseppe Conte in uno scontro interno. L'obiettivo, secondo quanto dichiarato durante la trasmissione Un Giorno da Pecora su Rai Radio 1, deve restare la costruzione di un'alternativa politica al governo guidato da Giorgia Meloni.

Bettini ha riconosciuto il ruolo svolto da entrambi i leader, sottolineando i risultati ottenuti dalla segretaria del Pd e l'esperienza di governo maturata dal presidente del Movimento 5 Stelle. «Schlein ha tutte le carte in regola e ha risollevato il Pd, ha fatto una operazione gigantesca. Conte ha già governato, lo ha fatto bene, ha salvato anche il Paese sulle questioni economiche e della pandemia», ha dichiarato.

Bettini: “Non contribuisco a creare un clima di contrapposizione”

Il dirigente dem ha spiegato di non voler alimentare divisioni tra le diverse componenti politiche che guardano alle primarie. In qualità di direttore di Rinascita, ha osservato che all'interno della rivista ci sono sostenitori sia di Schlein sia di Conte, mentre il suo ruolo nel Pd lo porta a considerare prioritario il mantenimento dell'unità del campo progressista.

«Io credo che esasperare la conta sia soltanto un danno e quindi io non contribuisco a creare questo clima», ha affermato Bettini, chiarendo la propria posizione rispetto alla competizione per la leadership.

La priorità, ha ribadito, non riguarda chi riuscirà a prevalere nella consultazione interna, ma la possibilità di costruire una coalizione in grado di affrontare il centrodestra alle prossime sfide elettorali. «A me interessa molto di più battere la Meloni che chi vince le primarie», ha concluso.

Il rapporto tra Pd e Movimento 5 Stelle

Nel corso dell'intervento a Rai Radio 1, Bettini ha affrontato anche il tema del rapporto tra elettorato del Movimento 5 Stelle e Partito democratico, soffermandosi in particolare sulle possibili preferenze in occasione delle primarie.

Secondo il dirigente dem, per gli elettori pentastellati potrebbe risultare più difficile sostenere la candidatura di Elly Schlein. «È più difficile per quelli dei 5 Stelle votare Schlein, sono un pochino più settari», ha dichiarato.

Le parole di Bettini si inseriscono nel dibattito sulla definizione della leadership e degli equilibri del centrosinistra, in una fase in cui il confronto tra Pd e Movimento 5 Stelle resta centrale per la costruzione di un progetto politico comune.