Il Consiglio dei ministri riunito a Palazzo Chigi sotto la presidenza di Giorgia Meloni ha approvato un nuovo decreto-legge che punta ad accelerare l’attuazione del PNRR e a sbloccare una serie di interventi infrastrutturali considerati strategici per il Paese. Al centro del provvedimento figurano trasporti, energia, turismo, sostegno alle imprese e misure per garantire il rispetto delle scadenze europee.
Tra le principali novità spicca la proroga dei termini per alcune grandi opere attese da anni, come il completamento del collegamento Roma-Latina e dell’autostrada Cisterna-Valmontone, mentre vengono stanziati 50 milioni di euro per le opere compensative legate alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Sul fronte ferroviario, il Governo interviene anche sui servizi Intercity, fissando al 31 dicembre 2026 il termine per l’avvio delle procedure di affidamento da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il decreto contiene inoltre misure in materia energetica, con la previsione di un Commissario straordinario per gli impianti strategici da attivare nei casi di criticità del sistema nazionale, e affida a Sogin le attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dal decommissioning del reattore nucleare “Galileo Galilei” della Marina Militare. Contestualmente viene rinviata dal 1° luglio al 1° ottobre 2026 l’entrata in vigore della tassa da due euro sui cosiddetti mini-pacchi provenienti da Paesi extra UE.
Spazio anche al turismo, con la proroga fino al 31 agosto del termine per accedere al Fondo rotativo imprese destinato alla riqualificazione energetica, alla sostenibilità ambientale e all’innovazione digitale delle strutture ricettive. Vengono inoltre reintrodotte le norme che consentono il ricorso alla cassa integrazione in deroga per i lavoratori colpiti dalle eccezionali ondate di calore.
Sul fronte delle riforme richieste dall’Europa, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera preliminare alle nuove norme sulle emissioni industriali e sugli impianti di allevamento, rafforzando il ruolo delle Regioni nei controlli e nelle procedure autorizzative. Il provvedimento rientra nell’attuazione della direttiva europea 2024/1785 e punta a semplificare e coordinare il quadro normativo nazionale in materia ambientale.
Nel corso della riunione sono stati inoltre approvati in via definitiva i decreti sul riordino del sistema sanzionatorio dei mercati finanziari e sulla revisione del sistema degli incentivi alle imprese, oltre alla proroga di alcuni stati di emergenza per eventi meteorologici che hanno colpito Sicilia e Veneto.