Giordano Bruno Guerri apre all’ipotesi di un esproprio dello stabile di Spin Time per salvaguardare l’esperienza sociale e culturale sviluppatasi al suo interno.
Lo storico e saggista ne ha parlato nel corso della puntata del 19 settembre de “L’Elefante”, il programma di approfondimento condotto da Peter Gomez su Rai 3, nel quale Guerri figura come “compagno di viaggio”.
Il ragionamento è partito dalla vicenda dell’immobile di via Santa Croce in Gerusalemme e dal tentativo di Roma Capitale di arrivare alla sua acquisizione.
“Sullo Spin Time il sindaco di Roma ha provato a comprare lo stabile, a lanciare un’offerta, ma forse lo Stato potrebbe intervenire con maggiore autorità per proteggere questo bene, che è il nostro”, ha affermato Guerri.
Una posizione che lo stesso storico ha accompagnato con una premessa esplicita sulla tutela della proprietà privata.
“La proprietà privata è un fondamento della nostra società e quindi va rispettata”, ha detto. Guerri ha quindi richiamato, nel proprio ragionamento, l’esistenza dell’istituto dell’espropriazione, facendo l’esempio delle opere pubbliche.
Da qui la sua valutazione sul caso Spin Time: “Adesso bisogna chiedersi se in questo caso vale la pena di farlo. Secondo me sì”.
Guerri ha motivato la propria posizione facendo riferimento soprattutto al valore che attribuisce alla comunità e alle attività nate all’interno dello stabile.
“Quello è un miracolo”, ha affermato, descrivendo Spin Time come “una struttura sorprendente, una sorta di città ideale” e sottolineando la presenza di esperienze comunitarie e di attività artistiche.
Nel suo intervento Guerri ha insistito proprio sulla dimensione culturale dello spazio, sostenendo che nel corso degli anni l’edificio sia stato riempito “di bellezza” grazie anche al contributo degli artisti che vi hanno operato.
Le parole dello storico rappresentano una sua valutazione sull’esperienza di Spin Time e una sua proposta rispetto al futuro dell’immobile. L’eventuale ricorso a strumenti espropriativi, invece, attiene a procedure, presupposti e valutazioni di competenza delle autorità pubbliche previste dall’ordinamento.
Il futuro dello stabile resta al centro del confronto romano dopo la proposta avanzata nei mesi scorsi da Roma Capitale per acquisire l’immobile e individuare una soluzione per la comunità di Spin Time.