L'ondata di caldo che sta investendo l'Italia non può più essere considerata un normale fenomeno estivo. A lanciare l'allarme è l'infettivologo Fabrizio Pregliasco, secondo cui il Paese si trova di fronte a una vera emergenza sanitaria destinata a provocare un aumento di ricoveri e decessi. Le temperature, che in molte zone stanno superando i 40 gradi, unite alle notti tropicali che impediscono all'organismo di recuperare lo stress termico accumulato durante il giorno, rappresentano un rischio concreto soprattutto per anziani, persone affette da patologie croniche, bambini piccoli e lavoratori esposti all'aperto. Secondo le previsioni, il picco del caldo interesserà l'Italia tra oggi e domani, con valori eccezionali in numerose aree del Paese.

Pregliasco sottolinea come non siano più sufficienti i tradizionali bollini rossi o il semplice invito a bere di più. Per affrontare un fenomeno destinato a ripetersi con sempre maggiore frequenza, secondo l'esperto servono interventi strutturali: una sorveglianza epidemiologica costante, una maggiore tutela delle persone fragili, piani specifici per le città, strutture sanitarie più resilienti e un rafforzamento dell'assistenza domiciliare. "Il caldo estremo è ormai una delle principali emergenze sanitarie del nostro tempo e continuare a gestirlo come un evento occasionale significa arrivare impreparati ogni estate", avverte.

A confermare la gravità della situazione sono anche i dati che arrivano dalla Francia. Secondo Santé publique France, dal 24 giugno si sono registrati circa mille decessi in più rispetto alla media dei mesi precedenti. I dati, ancora provvisori, evidenziano anche un aumento di circa il 40% dei decessi avvenuti nelle abitazioni. L'85% delle vittime ha più di 65 anni, ma l'incremento della mortalità interessa tutte le fasce d'età, a dimostrazione che gli effetti del caldo estremo possono colpire l'intera popolazione.

L'emergenza coinvolge ormai gran parte dell'Europa. In Spagna il sistema nazionale di monitoraggio della mortalità ha stimato oltre 200 decessi associati all'ondata di calore in pochi giorni, mentre Francia, Germania, Regno Unito, Italia e numerosi altri Paesi stanno registrando temperature record, ospedali sotto pressione, scuole chiuse, disagi ai trasporti e infrastrutture messe a dura prova. Gli scienziati del gruppo World Weather Attribution hanno definito questa una delle ondate di caldo più intense mai osservate nel continente, sottolineando come eventi di questa portata siano oggi resi molto più probabili dai cambiamenti climatici causati dall'uomo.