Un attacco durissimo a Sigfrido Ranucci e a "Report", con un particolare che rende le parole ancora più pesanti: a pronunciarle non è un esponente del centrodestra né uno dei tradizionali avversari della trasmissione di Rai3, ma Piero Sansonetti, direttore de l’Unità e giornalista dalla lunga storia professionale nell’area della sinistra.

L’intervento è recentissimo. Le dichiarazioni risalgono al 23 agosto 2026, durante la serata conclusiva della rassegna "L’Imboscata al Mare 2026" a Crotone. Intervistato dal giornalista Federico Casanova, Sansonetti non usa mezzi termini nel giudicare Ranucci e la sua trasmissione: "Cosa hanno scoperto in questi anni? Non è giornalismo quella roba lì".

Parole destinate a fare rumore proprio per la provenienza di chi le pronuncia. Sansonetti difficilmente può essere catalogato come giornalista vicino alla destra: oggi dirige l’Unità, quotidiano storico della sinistra italiana, dove aveva già lavorato per quasi trent'anni ricoprendo anche gli incarichi di vicedirettore e condirettore, ed è stato inoltre direttore di "Liberazione".

La sua è quindi una bocciatura che va oltre il tradizionale scontro politico intorno a "Report". Sansonetti mette direttamente in discussione il metodo e la natura stessa del giornalismo praticato dalla trasmissione, arrivando a porre una domanda provocatoria sui risultati delle sue inchieste: "Cosa hanno scoperto in questi anni?".

Un giudizio netto che arriva da una voce certamente non sospettabile di simpatie per il centrodestra e che, proprio per questo, rende più difficile liquidare le critiche a Ranucci e a "Report" come il solito attacco politico proveniente dalla maggioranza.

Fonte video: intervista di Federico Casanova a Piero Sansonetti, "L’Imboscata al Mare 2026", Crotone, 23 agosto 2026.

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