D’estate le città si fermano e gli eventi sportivi si rarefanno, c’è un posto però, in Italia, che la prima settimana di Luglio, si popola di amanti del ciclismo da tutt’Europa; le Dolomiti.
La prima domenica di Luglio, dal 1987, si corre la Maratona dles Dolomites una granfondo ciclistica amatoriale, che si corre sullo sfondo delle Dolomiti, tra Veneto e Trentino Alto-Adige, attraversando i sette passi, in ordine: Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, di nuovo Campolongo, Giau e Falzarego.
L’evento propone tre diversi percorsi; 55 km, 106 km e 138km, tutti hanno la fortuna di passare non solo in mezzo a montagne stupende ma da punti di ristoro che qualsiasi atleta bramerebbe.
Sono molti gli sponsor che promuovono l’ormai trentanovesima edizione della maratona, tra Giovanni Rana, Marlene e Birra Dolomiti, ma è lo strüdel dello Chalet Gerard il trofeo al quale molti ciclomotori ambiscono, il dolce viene ancora preparato, come il primo giorno, dalla padrona di casa, la signora Helga che compone i sapori come fossero una sinfonia.

Queste valli hanno imparato a fare dell’ospitalità il proprio punto forte, rendendo il soggiorno di ogni forestiero unico e confortevole, regalando esperienze per tutte le tasche, dalla piccola gioia di una birra arrivati al rifugio, accomodati su una sdraio in mezzo ai prati, ad un caffè gustato insieme ad un biscottino artigianale grazie ai ragazzi dell’hotel La Perla di Corvara, gestito da Michil Costa, presidente della Maratona delle Dolomiti, fino ad una tipica cena ladina tra turtres, pancia (zuppa d’orzo tirolese) e gulasch grazie ai masi ancora in attività, come Alfarëi e Maso Runch a Badia.
Le Dolomiti sono diventate un luogo turistico atipico, perfetto nel suo ecosistema di sostenibilità, rispetto della natura e turismo responsabile, negli ultimi anni le cose stanno cambiando, tra nuove leve di turisti che non rispettano a pieno il luogo e turisti di lusso che inquinano l’ambiente con rumori di motori di supercar inutili in un posto democratico come la montagna, dove il trucco ed i gemelli non trovano spazio in valigia.
E’ importante ricordare che in qualsiasi luogo di villeggiatura si vada da nord a sud, quel posto appartiene a chi lo abita tutto l’anno, i turisti sono di passaggio e dovrebbero quindi lasciarlo immacolato come è stato trovato perché avere il potere economico per visitare una località non dà il diritto di marcare il territorio con tracce solide e liquide del proprio passaggi