Alla Festa del Cinema di Roma Paolo Genovese presenta Il rumore delle cose nuove, un film che si allontana dal registro della commedia per entrare in una dimensione più intima, costruita attorno alle relazioni e alle fragilità di tre coppie.
«Non è una commedia questa, quindi già questa è una grande differenza», ha spiegato il regista, sottolineando come il linguaggio scelto sia distante dall’ironia che ha caratterizzato altri suoi lavori. «È un film più intimo che racconta molto da vicino la storia di tre coppie ed ha un linguaggio diverso, non è l’ironia della commedia, ma è realtà della vita».
Il progetto nasce da un precedente lavoro letterario dello stesso Genovese e il passaggio dal libro al film ha comportato inevitabilmente una trasformazione dei personaggi, che nel tempo hanno acquisito nuove sfumature. «Negli anni i personaggi cambiano, crescono, si trasformano. Le cose da dire sono diverse, quindi nell’adattamento ti adatti sempre al periodo che è passato», ha raccontato il regista, spiegando come anche la distanza temporale abbia contribuito a rendere differente la versione cinematografica.
Tra gli interpreti c’è Edoardo Pesce, che ha parlato del lavoro fatto su Umberto, un personaggio complesso e negativo, ma proprio per questo interessante da affrontare. L’attore ha ricordato di aver già interpretato ruoli simili in passato, da Fortunata a Dogman, spiegando come il suo obiettivo sia sempre quello di restituire umanità anche a figure difficili.
«Cerco sempre di umanizzarli, per me sono sempre una bella sfida, perché poi sono personaggi più difficili da affrontare, perché hanno comunque delle sfumature», ha detto Pesce.
L’aspetto che lo ha colpito maggiormente della scrittura di Genovese è proprio la capacità di raccontare il contrasto tra l’immagine pubblica e quella privata. «Umberto rappresenta una maschera presente nella nostra società», ha osservato, spiegando come alcune persone possano apparire all’esterno brillanti, simpatiche, generose e quasi irreprensibili, per poi mostrare nel privato un volto completamente diverso.
Alla presentazione era presente anche Claudia Pandolfi, tra le protagoniste del film, che ha partecipato all’incontro con il cast e il regista.
Il rumore delle cose nuove arriva così alla Festa del Cinema di Roma con l’ambizione di raccontare le relazioni senza filtri, soffermandosi sulle contraddizioni, sulle distanze e sulle trasformazioni che possono attraversare una coppia, con un tono più realistico e meno leggero rispetto alla commedia tradizionale.