Il Traversone è un gioco intelligente.
Si perde per vincere.
Non si sacrifica una carta: si sacrifica la partita apparente per conquistare quella vera.
La politica italiana, invece, ha cambiato le regole.
Non perde per vincere.
Perde per pareggiare.
Perché la vittoria non è più l'alternativa.
È la neutralizzazione.
La maggioranza neutralizza l'opposizione.
L'opposizione neutralizza la maggioranza.
Entrambe neutralizzano gli elettori.
Così la prossima tornata elettorale rischia di trasformarsi in un grande pareggio organizzato: nessuno abbastanza forte per governare, nessuno abbastanza debole da scomparire.
E quando il voto produce il pareggio, la politica rinuncia a governare.
Arriva un esecutivo "istituzionale", "di responsabilità", "di competenza", sostenuto dagli stessi partiti che pochi giorni prima si erano dichiarati alternativi.
È una forma di eutanasia della politica.
Non perché manchino i voti.
Ma perché manca la volontà di costruire una vera alternativa.
Nel Traversone si perde per vincere.
Nella politica italiana si perde per impedire che qualcuno vinca davvero.
È una differenza sottile.
Ma è la differenza che separa una democrazia dell'alternanza da una democrazia della neutralizzazione.
Il Traversone
Riassunto
L'articolo "Il Traversone" analizza la situazione attuale della politica italiana, evidenziando come le regole siano cambiate: non si perde più per vincere, ma per pareggiare. In questo contesto, la maggioranza e l'opposizione si neutralizzano a vicenda, portando a un'assenza di una vera alternativa politica e a un rischio di pareggio organizzato nelle prossime elezioni. Questo scenario conduce alla formazione di governi "istituzionali" e "di responsabilità", sostenuti da partiti che si dichiarano alternativi, rappresentando una forma di eutanasia della politica. La differenza fondamentale tra il gioco del Traversone e la politica italiana risiede nella volontà di costruire un'alternativa reale, che sembra mancare nel panorama attuale.