Hitler Mussolini potrebbe diventare sindaco. Non è una provocazione politica né uno scherzo, ma il nome di un candidato che è arrivato primo alle elezioni municipali in Perù. Si chiama Hitler Mussolini Simeón Flores e, con un vantaggio di appena 25 voti, è in attesa della proclamazione ufficiale alla guida di Queropalca, un piccolo distretto sulle Ande peruviane.
Il politico, 45 anni, si è presentato con Ahora Nación, formazione di centrosinistra, ottenendo il 34,54% dei voti validi. Un risultato che ha attirato l'attenzione anche fuori dai confini del Paese, soprattutto per l'insolita combinazione dei suoi nomi, che richiamano Adolf Hitler e Benito Mussolini, due dei dittatori più tristemente noti del Novecento.
La curiosità è ancora maggiore considerando che non si tratta del primo episodio simile nella politica peruviana. Già nel 2018 un altro candidato di nome Hitler era diventato sindaco, dopo una campagna elettorale nella quale era comparso persino un uomo chiamato Lenin.
Hitler Mussolini primo per appena 25 voti
La competizione elettorale è stata particolarmente combattuta. Secondo i risultati riportati da Infobae Perú, Simeón Flores ha ottenuto 229 voti, pari al 34,54% delle preferenze valide, superando di appena 25 voti il suo principale avversario, Gaspar Benilde Osorio Zambrano, candidato di Renovación Popular Perú, fermatosi a 204 consensi.
Al terzo posto si è classificato il partito País para Todos con 187 voti. In totale sono state registrate 663 schede valide. Il candidato di Ahora Nación risulta quindi vincitore provvisorio, in attesa della proclamazione ufficiale.
Queropalca si trova nella provincia di Lauricocha, nel dipartimento di Huánuco, a nord di Lima. Secondo quanto riportato da Euronews, il distretto conta poco più di 730 abitanti, in base alle stime ufficiali del 2024.
Non è il primo Hitler eletto in Perù: nel 2018 ci fu anche un Lenin
Per quanto sorprendente, il caso non rappresenta un episodio isolato nella politica peruviana.
Nel 2018, infatti, Hitler Guesclin Alba Sánchez vinse le elezioni municipali nel distretto di Yúngar, nella regione di Áncash, ottenendo il 47,7% dei voti. Il politico, già sindaco tra il 2011 e il 2014, tornò così alla guida del piccolo centro.
Durante quella campagna elettorale dovette affrontare anche un tentativo di esclusione dalla competizione presentato da un uomo chiamato Lenin Vladimir Rodríguez Valverde.
La singolare contrapposizione tra Hitler e Lenin attirò all'epoca l'attenzione dei media internazionali. Alba Sánchez, che si definiva "l'Hitler buono", aveva spiegato che suo padre gli aveva dato quel nome senza conoscerne pienamente il significato storico, come raccontato dall'agenzia peruviana Andina.
La vittoria provvisoria di Hitler Mussolini Simeón Flores riporta così alla ribalta una particolarità che in passato ha già fatto parlare della politica peruviana: la presenza di candidati con nomi ispirati a personaggi storici controversi, spesso senza alcun collegamento con le loro idee.
In Perù vince un candidato di nome Hitler Mussolini: primo per appena 25 voti
Riassunto
In Perù, Hitler Mussolini Simeón Flores ha vinto le elezioni municipali a Queropalca con un margine di soli 25 voti, ottenendo il 34,54% delle preferenze. Il suo nome, che richiama due dei dittatori più noti del Novecento, ha suscitato grande curiosità sia a livello nazionale che internazionale. Questa non è la prima volta che un candidato con un nome controverso emerge nella politica peruviana, poiché nel 2018 un altro Hitler era stato eletto sindaco, evidenziando una peculiarità del panorama politico locale. La vittoria di Flores, in attesa di ufficializzazione, mette in luce come i nomi dei candidati possano influenzare l'attenzione mediatica, indipendentemente dalle loro ideologie.