Le condizioni fisiche di Jannik Sinner tengono con il fiato sospeso tifosi e appassionati di tennis. Il numero uno del ranking Atp si è sottoposto a controlli medici a Milano per un problema al ginocchio destro, emerso a pochi giorni dalla partenza per gli Stati Uniti, dove lo attendono il Masters 1000 di Cincinnati e, soprattutto, gli US Open.
La notizia ha inevitabilmente acceso il dibattito tra gli appassionati. La domanda che molti si pongono è una sola: il problema potrebbe compromettere la partecipazione all'ultimo Slam della stagione?
Secondo quanto spiegato all'Adnkronos Salute dal professor Andrea Bernetti, ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all'Università del Salento e segretario generale della Simfer, in assenza di un trauma acuto il disturbo potrebbe essere riconducibile a una patologia da sovraccarico, una condizione piuttosto frequente tra i tennisti professionisti, continuamente sottoposti a salti, frenate, torsioni e cambi di direzione.
L'esperto sottolinea come la scelta dello staff di Sinner sembri orientata alla massima prudenza, con l'obiettivo di ridurre il carico sull'articolazione e consentire al campione di seguire un percorso terapeutico mirato per arrivare nelle migliori condizioni possibili agli US Open.
La letteratura scientifica evidenzia come gli infortuni agli arti inferiori rappresentino la quota maggiore dei problemi fisici nel tennis professionistico. Tendinopatie, sindromi da sovraccarico e lesioni meniscali possono richiedere tempi di recupero molto variabili, soprattutto quando l'obiettivo è evitare ricadute durante una stagione estremamente intensa.
Proprio questa prudenza alimenta inevitabilmente gli interrogativi. Se il fastidio dovesse rivelarsi più serio del previsto o non migliorare nei prossimi giorni, non si potrebbe escludere un rinvio del rientro agonistico o, nello scenario più estremo, anche la rinuncia agli US Open. Si tratta, però, esclusivamente di un'ipotesi: al momento non esistono indicazioni ufficiali che facciano pensare a un forfait del campione altoatesino.
I prossimi giorni saranno quindi decisivi per capire come risponderà il ginocchio alle terapie e se Sinner potrà presentarsi al meglio agli appuntamenti americani, con l'obiettivo di difendere il titolo conquistato lo scorso anno a New York.
A rendere ancora più incerto il quadro c'è anche la situazione di Carlos Alcaraz. Lo spagnolo è infatti alle prese con un problema al polso che lo tiene fermo da mesi e che lo ha costretto a rinunciare al Masters 1000 di Cincinnati (dove si pensava potesse rientrare) e anche la sua presenza agli US Open resta da valutare.
L'ipotesi di uno Slam senza Sinner e Alcaraz, oggi, rappresenta soltanto uno scenario estremo. Se però i problemi fisici dei due campioni dovessero impedirne la partecipazione, gli US Open perderebbero i due giocatori che dominano il tennis mondiale e la rivalità che negli ultimi anni ha acceso l'entusiasmo degli appassionati. Uno scenario che organizzatori e tifosi sperano naturalmente di non dover mai vivere.