Si vantava sui social di viaggiare senza pagare il biglietto, arrivando a mostrare ai propri follower come scavalcare i tornelli della metropolitana di Torino. Una condotta che ora è costata a un noto influencer marocchino residente nel capoluogo piemontese un avviso orale emesso dal Questore di Torino, Massimo Gambino. Il giovane era finito nei giorni scorsi al centro delle polemiche per un video, successivamente rimosso, girato all'interno di una stazione della metropolitana: nel filmato, visualizzato da migliaia di utenti, scavalca i tornelli senza titolo di viaggio e invita i suoi follower a fare altrettanto.
Una vera e propria provocazione social indirizzata anche all'europarlamentare della Lega Silvia Sardone che ha postato il video sui social, da tempo impegnata pubblicamente sui temi della sicurezza e del rispetto delle regole nelle città. Ma il provvedimento della Questura non si concentra soltanto su quell'episodio. Nel valutare la posizione del giovane sono stati presi in considerazione anche altri contenuti pubblicati sui suoi canali social, nei quali avrebbe ostentato oggetti apparentemente riconducibili ad armi, denaro contante e comportamenti contrari alle norme, tra cui la circolazione in monopattino in violazione del Codice della Strada.
Secondo quanto evidenziato nel provvedimento, questa narrazione contribuirebbe a normalizzare condotte antigiuridiche e a renderle attraenti soprattutto agli occhi di un pubblico molto giovane. L'influencer risulta inoltre già indagato in passato per reati contro la persona e il patrimonio e avrebbe stretti collegamenti con un altro influencer straniero arrestato per aver malmenato un docente torinese. Il Questore ha quindi ritenuto che le condotte del giovane possano favorire fenomeni emulativi e creare situazioni di pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica, anche alla luce della sua capacità di influenzare i follower.
Al suo rientro dall'estero, il provvedimento gli è stato notificato dalla Polizia di Frontiera all'aeroporto di Fiumicino: con l'avviso orale viene formalmente richiamato a rispettare la legge, mentre eventuali ulteriori condotte potrebbero comportare l'adozione di misure più severe. Al vaglio, inoltre, la sua posizione in relazione alla normativa sul soggiorno.