Prosegue nel secondo trimestre del 2026 la flessione del ricorso agli ammortizzatori sociali. È quanto emerge dai dati diffusi dall'Osservatorio CIG-NASpI dell'INPS, che evidenziano una diminuzione delle ore di Cassa integrazione autorizzate rispetto sia allo stesso periodo del 2025 sia ai primi tre mesi dell'anno in corso. In parallelo si registra anche una riduzione dei beneficiari della NASpI, mentre resta sostanzialmente stabile il rapporto tra le ore autorizzate e quelle effettivamente utilizzate dalle imprese.
Tra aprile e giugno sono state autorizzate complessivamente 119,3 milioni di ore di Cassa integrazione, in calo dell'11,1% rispetto ai 134,1 milioni del secondo trimestre del 2025. Il dato segna inoltre una flessione del 7,8% rispetto al primo trimestre del 2026, confermando una tendenza alla riduzione del ricorso agli strumenti di sostegno al reddito.
A incidere maggiormente sul risultato è la Cassa integrazione ordinaria, strettamente collegata alle sospensioni temporanee dell'attività produttiva. Nel trimestre le ore autorizzate si sono attestate a 56,4 milioni, contro i 73,2 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente, con una contrazione del 22,9%. Il trend negativo è proseguito anche nel mese di giugno, quando il calo delle autorizzazioni ha raggiunto il 20,5% su base annua.
Diversa la dinamica della Cassa integrazione straordinaria. Nel periodo aprile-giugno le ore autorizzate sono state 58,9 milioni, in diminuzione rispetto ai 66,5 milioni registrati nel primo trimestre dell'anno, ma in lieve aumento rispetto ai 56,1 milioni autorizzati nello stesso trimestre del 2025.
In riduzione anche il ricorso ai Fondi di solidarietà. Nel secondo trimestre del 2026 le ore autorizzate si sono fermate a 3,4 milioni, con una diminuzione del 28,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e del 17,1% rispetto ai primi tre mesi del 2026.
L'Osservatorio rileva inoltre un calo del numero dei beneficiari della NASpI. A febbraio 2026 risultavano percettori dell'indennità di disoccupazione 1.185.188 persone, contro 1.217.833 registrate nello stesso mese del 2025, con una diminuzione del 2,7%.
Resta invece pressoché invariato il cosiddetto "tiraggio" della Cassa integrazione, ovvero il rapporto tra le ore effettivamente utilizzate dalle imprese e quelle autorizzate. Nei primi quattro mesi del 2026 l'indicatore si è attestato al 20,2%, un valore sostanzialmente in linea con il 21,1% dello stesso periodo del 2025 e con il 20,4% rilevato nei primi quattro mesi del 2024. In termini pratici, ciò significa che nei primi mesi dell'anno è stata utilizzata circa un'ora di Cassa integrazione ogni cinque autorizzate.