L'INPS ha pubblicato l'aggiornamento dell'Osservatorio statistico su Assegno di Inclusione (ADI) e Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), con dati aggiornati a giugno 2026. Dall'avvio della misura, nel gennaio 2024, i nuclei familiari che hanno percepito almeno una mensilità dell'ADI hanno raggiunto quota 1.018.611, per un totale di 2.420.226 persone coinvolte.
Nel solo mese di giugno i nuclei beneficiari sono stati 690 mila, con un importo medio erogato di 672 euro, in crescita rispetto ai mesi precedenti. Tra questi, oltre 250 mila nuclei hanno minori a carico, quasi 288 mila comprendono persone con disabilità e più di 366 mila hanno almeno un componente ultrasessantenne. Gli importi medi più elevati spettano ai nuclei con carichi di cura, che ricevono in media 849 euro al mese.
Considerando l'intero periodo dall'avvio della misura, la distribuzione geografica resta fortemente sbilanciata verso il Mezzogiorno. Il Sud e le Isole concentrano 682.952 nuclei beneficiari, oltre due terzi del totale, con un importo medio di 706 euro. Seguono il Nord, con 198.493 nuclei, e il Centro, con 137.166. A livello regionale la Campania è prima con 238.532 nuclei beneficiari, davanti alla Sicilia (202.152) e alla Puglia (99.845), mentre Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige registrano i numeri più contenuti.
Ad ampliare la platea hanno contribuito anche le modifiche introdotte dalle ultime due Leggi di Bilancio. La manovra per il 2025 ha innalzato le soglie ISEE e di reddito familiare richieste per accedere alla misura, mentre quella del 2026 è intervenuta sul calcolo dell'ISEE e sulla scala di equivalenza per favorire soprattutto i nuclei con figli. Dal 1° gennaio 2026 è stato inoltre eliminato il mese di sospensione tra un ciclo di pagamento e il successivo: la prima mensilità del rinnovo viene ora erogata al 50%, ma senza interruzioni.
Diverso l'andamento del Supporto per la Formazione e il Lavoro, la misura rivolta alle persone in età lavorativa che non hanno i requisiti per accedere all'ADI. Dall'avvio, nel settembre 2023, fino a giugno 2026 sono 277.844 le persone che hanno ricevuto almeno un pagamento, con una media di 7,8 mensilità percepite. Anche in questo caso il Mezzogiorno concentra l'80% dei beneficiari: la Campania guida la classifica con 78.949 persone, seguita da Sicilia (45.776) e Puglia (42.349).
A giugno 2026 i beneficiari del Supporto per la Formazione e il Lavoro erano 84.304, di cui quasi due terzi donne. La fascia d'età più rappresentata è quella tra i 18 e i 24 anni, seguita dai 55-59enni e dai 50-54enni. Secondo l'INPS, il dato riflette un progressivo spostamento della misura verso i più giovani, mentre diminuisce il peso delle fasce d'età più anziane.