Il tormentone estivo cantato da Serena Brancale, Delia e Levante è il ritratto di un paese fuorisede. Un inno gioioso al rientro a casa, allo spettegolare delle signore sulle sedie bianche dei carrugi, ai panni stesi dai balconi ma soprattutto alle feste di paese, le sagre.
La storia da nord a sud è sempre la stessa ed ogni borgo ha la sagra che riunisce tutti, vecchi e bambini.
In Calabria, tra le province di Vibo Valentia e Cosenza, la Sagra della ‘nduja la fa da padrona, il 2 giugno ad Amedolara, e l’8 agosto ovviamente a Spilunga, non può ovviamente mancare la festa di Ricadi il 13 agosto, dove si celebra la cipolla rossa di Tropea.
In Liguria, sulle rive dei paesi che affacciano sul Golfo dei Poeti, oltre alle classiche sagre, a Vernazza si aprono le cantine il 19 Luglio con Vernazza in Vigna, il 17 Agosto Portovenere si illumina per la Madonna Bianca, Lerici, poi , fa un viaggio nel tempo con la rievocazione storica della battaglia contro i turchi l’11 Luglio e infine, da 31 Luglio al 2 Agosto, si tiene la 101° edizione del Palio del Golfo, tre giorni divisi tra sfilata, cena e gara delle le varie borgate.
In Toscana, oltre al Palio di Siena ormai conosciuto anche a livello internazionale, tra le feste più gettonate c’è la Festa dell’Unicorno di Vinci, in provincia di Firenze, dal 10 al 12 Luglio, tra gli eventi fantasy più amati e poi la Festa del Vino di Montecarlo, a Lucca, dal 28 Agosto all’8 Settembre che coinvolge tutto il borgo sia la parte alta, che quella bassa.
Nelle Marche importante evento estivo è la Quintana, ad Ascoli Piceno, che si svolge tra 4 ed 11 Luglio e dal 26 Luglio al 2 Agosto e, la sagra dell’Oliva Fritta di Monteprandone dall’8 al 12 Agosto.
Questi eventi, spesso legati a feste religiose, sono parte del retaggio culturale che continua, nonostante la trasformazione delle generazioni, che uniscono a volte più delle feste comandate, forse perché si tengono in maniera informale o, forse perché in Italia, oltre alla moda, si sa più di tutto preparare pietanze e, ancora di più, mangiarle in compagnia; dalla bagna càuda ai canederli, passando per gnocco fritto, pasta al pesto e cecina fino alla ‘nduja ed all’arancin*.