L'equinozio d'autunno, entrato ufficialmente il 23 settembre 2026, ha portato con sé un deciso cambio di scenario meteorologico sull'Italia, interrompendo la lunga parentesi di stabilità atmosferica che aveva caratterizzato le ultime settimane. La cessione dell'alta pressione delle Azzorre ha consentito l'ingresso di correnti fresche da Est, accompagnate da una circolazione ciclonica attiva sul versante orientale dell'Europa, con effetti diversi sulle varie aree del Paese.
Al Centro-nord si è registrato un marcato calo delle temperature, con valori che sono tornati in linea con le medie stagionali dopo un periodo di caldo anomalo. Al Sud, invece, il quadro è stato ben più complesso: nelle ultime ore nubifragi e maltempo hanno investito in particolare il Catanese, dove si sono verificati accumuli di pioggia fino a 140 mm, causando pesanti disagi.
La Protezione civile ha diramato un'allerta gialla per rischio idraulico, idrogeologico e per temporali su ampi settori di Sicilia, Calabria e Sardegna. Ad Acicatena, in Sicilia, le forti precipitazioni hanno provocato allagamenti e difficoltà nel deflusso delle acque piovane, aggravate dalla presenza di rifiuti accumulati sulle caditoie.
Il peggioramento non si esaurirà rapidamente: venerdì 25 settembre è previsto un ulteriore passaggio di un nucleo di aria fresca di matrice nord-europea. Il sistema dovrebbe transitare rapidamente da Nord verso Sud, portando piogge e temporali di moderata intensità lungo la fascia adriatica e nel Meridione, pur senza raggiungere la violenza dei fenomeni registrati nelle ore precedenti.
Le autorità raccomandano massima prudenza negli spostamenti, specialmente in aree già soggette ad allagamenti improvvisi e in prossimità di corsi d'acqua o zone montuose a rischio fango.