Un italiano per la prima volta alla guida di quella che viene spesso definita la "Consob europea". Il Consiglio Ue ha scelto, nel corso della riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri, Carlo Comporti come candidato alla presidenza dell'Esma, l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, con sede a Parigi. La designazione dovrà ora essere confermata dal Parlamento Europeo, dopo un'audizione davanti alla commissione Econ e una votazione prevista per settembre; solo a quel punto il Consiglio adotterà formalmente la nomina. Comporti succederà alla tedesca Verena Ross il primo novembre, quando prenderà il via il suo mandato quinquennale, rinnovabile una volta.
A favore del commissario Consob hanno votato, al Coreper, 17 Paesi su 27, un margine netto sulla danese Karen Dortea Abelskov, la principale concorrente nella corsa alla presidenza, un esito già anticipato martedì dal Sole 24 Ore, che aveva indicato Comporti come favorito. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha ricevuto la notizia sulla soglia dell'Aula di Montecitorio, dove stava per rispondere a una serie di interrogazioni su difesa, energia e fisco. "Ci ho lavorato quattro mesi", ha rivendicato il ministro, riferendosi al lavoro diplomatico che ha permesso a Comporti di consolidarsi come favorito nella fase decisiva della trattativa. Per Giorgetti si tratta di "un riconoscimento alla persona e all'Italia", che conferma "la ritrovata credibilità in Europa del nostro Paese e del Governo".
Il clima politico interno resta acceso su altri fronti, ma sulla nomina di Comporti il consenso è stato trasversale. Anche il Partito democratico, con il responsabile economico Antonio Misiani, ha espresso "grande soddisfazione" per la designazione, definendola "il riconoscimento di una competenza italiana di altissimo livello, con un profilo che unisce conoscenza dei mercati, esperienza europea e autorevolezza internazionale".
Il curriculum di Comporti, maturato in gran parte fuori dai confini nazionali, è stato probabilmente una delle carte vincenti della sua candidatura. Nominato commissario Consob nel 2022 dal governo Draghi, dove si è occupato di regolazione dei mercati, innovazione finanziaria e vigilanza sugli intermediari, Comporti conosce da tempo gli uffici parigini delle autorità europee sui mercati: vi entra per la prima volta nel 1998, a 32 anni, nel segretariato del Fesco (Forum of European Securities Commissions), il coordinamento volontario tra le autorità nazionali di vigilanza nato per armonizzare le regole dei mercati europei. Nel 2001 il Fesco lascia il posto al Cesr (Committee of European Securities Regulators), dove Comporti diventa vice segretario generale nel 2003 e segretario generale nel 2008, una posizione che gli permette di seguire da vicino la trasformazione del Cesr in Esma, avvenuta il primo gennaio 2011, quando assume il ruolo di Acting Secretary General e senior advisor del presidente. Da commissario Consob, dal 2022 partecipa ai lavori del Board of Supervisors dell'Esma, che nel dicembre 2024 lo ha eletto nel Management Board, l'organo che affianca il presidente nella gestione strategica dell'Autorità.
Da presidente, Comporti dovrà guidare nei prossimi cinque anni una nuova fase di sviluppo dell'Esma, che nelle intenzioni della Commissione europea punta a trasformarsi in una vera e propria "Superconsob" continentale. Il percorso è stato avviato a dicembre 2025, con una proposta dell'esecutivo comunitario che, nell'ambito dello sviluppo dell'Unione del risparmio e degli investimenti, punta a centralizzare a Parigi la vigilanza diretta sui maggiori gruppi borsistici paneuropei, la supervisione sulle principali piattaforme di criptoattività autorizzate nell'Unione, competenze rafforzate sulle controparti centrali e sui depositari centrali di titoli con rilevanza sistemica, oltre a un ruolo di coordinamento più incisivo sulle autorità nazionali di vigilanza. Il confronto tra Stati membri e Parlamento europeo su questo dossier è solo all'inizio, e dovrà definire soprattutto i tempi del percorso e l'equilibrio finale con il ruolo delle authority nazionali.
Il trasferimento di Comporti a Parigi apre intanto una nuova casella da riempire nella governance della Consob italiana, che ha trovato una soluzione solo la scorsa settimana con la nomina a presidente di Guido Stazi, dopo mesi di stallo nella maggioranza. La scelta del nuovo commissario dovrebbe però rivelarsi meno complicata.