Il cliente aveva richiesto espressamente quella farcitura per un evento dal valore superiore ai 15mila dollari australiani. La direzione aveva quindi dato disposizioni per accontentarlo, ma Tamburella si era opposto: da italiano, considerava quella preparazione un insulto alla propria cultura gastronomica. Una posizione che avrebbe ribadito anche durante il confronto con i responsabili del locale, sostenendo che un ordine aziendale non dovesse necessariamente essere eseguito se ritenuto offensivo.

Dalla ricostruzione della vicenda è emerso che lo chef aveva già rifiutato altre due volte, nell’arco di quattro anni, di mettere l’ananas sulle pizze. Il contrasto sulla farcitura, tuttavia, era soltanto una delle questioni sollevate dalla direzione, che gli contestava anche il linguaggio utilizzato, le difficoltà nei rapporti con i colleghi e alcuni episodi di tensione. Negli atti compare inoltre un incidente avvenuto ad aprile, quando il cuoco si era fratturato alcune ossa della mano destra colpendo una ringhiera metallica.

Il licenziamento è arrivato il 20 maggio. Tamburella lo ha contestato rivolgendosi alla Fair Work Commission, ma la domanda è stata respinta perché presentata oltre i termini. Un passaggio decisivo: la Commissione non ha quindi stabilito se il licenziamento fosse legittimo, né ha espresso un giudizio nel merito sul rifiuto di preparare la pizza richiesta.

La perdita del posto ha compromesso anche il progetto dello chef di stabilirsi definitivamente in Australia. Tamburella contava infatti sulla sponsorizzazione del ristorante per ottenere un visto per lavoratori qualificati, con la prospettiva della residenza permanente. Dopo l’interruzione del rapporto professionale, anche quella procedura si è fermata.

A rendere la storia ancora più curiosa è la sua ambientazione: il Queensland, cuore della produzione australiana di ananas. Il ristorante La Costa ha successivamente chiuso a luglio, alla scadenza del contratto d’affitto. Tamburella ha invece trovato lavoro in un altro locale italiano di Brisbane. E nel nuovo menu, questa volta, la pizza con l’ananas non compare.