La strada è tracciata: a meno di clamorosi ribaltoni sarà Andrea Pirlo il nuovo allenatore dell'Italia. L'accordo è stato praticamente definito nella giornata di oggi, con la virata arrivata in seguito ai contatti non andati a buon fine con quelle che erano le priorità di Maldini e Leonardo, vale a dire Carlo Ancelotti e Pep Guardiola.
Il manager spagnolo ha declinato per una serie di motivi, familiari e non solo, per cui la nuova direzione tecnica azzurra ha dato l'accelerata per definire la panchina della Nazionale. E la scelta è ricaduta appunto su Andrea Pirlo, ex allenatore di Juventus, Karagumruk e Sampdoria. Gli accordi sono in chiusura, anche se c'è bisogno ancora di qualche passaggio formale, come la rescissione del contratto con lo United FC con cui è attualmente sotto contratto.
Quindi potrà cominciare l'ennesimo corso dell'Italia, che dopo Mancini è al terzo ct in quattro anni (Spalletti, Gattuso e Pirlo), quattro se contiamo anche Silvio Baldini che ha guidato la Nazionale ad interim per due partite. Che la decisione finale fosse vicina si era intuito nei giorni scorsi e lo aveva confermato anche lo stesso Maldini, oltre a Malagò. Il nuovo board azzurro si è preso il tempo necessario per i vari sondaggi, consapevole però che urge mettere qualche pietra. C'è la Nations League e poi le qualificazioni agli Europei del 2028.
A fine settembre la triplice sfida a Belgio (25 settembre), Turchia e Francia nella prima pausa per le nazionali. In ogni caso ci siamo, sarà Andrea Pirlo a provare a rialzare la testa dell'Italia sperando di arrivare anche al Mondiale.