L’ospedale di Ospedale di Melfi si conferma una realtà sanitaria di riferimento nel Mezzogiorno grazie a un intervento particolarmente delicato eseguito con successo dall’equipe guidata dal dottor Adolfo Cuomo. Protagonista della vicenda è Rosalba Petrillo, nata a Polla nel 1958 e residente a Tito, affetta da importanti problematiche respiratorie e cardiache che rendevano particolarmente complesso il percorso chirurgico.

Dopo essersi rivolta a diverse strutture sanitarie senza trovare le garanzie e la serenità necessarie per affrontare l’operazione, la signora Petrillo ha scelto di affidarsi al reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Melfi. Qui è stata sottoposta con esito positivo a un intervento di protesi d’anca eseguito dal primario Adolfo Cuomo insieme ai colleghi Michele Trabace e Raffaele Pepe.

Determinante, oltre alla professionalità dell’equipe medica, è stato il contributo dell’intero personale sanitario che ha seguito la paziente durante tutte le fasi del ricovero. Un lavoro di squadra che ha coinvolto le professioniste Romina Anguilano, Alessandra Giannetti, Paola Romano, gli infermieri Mariagrazia Moccia e Laura Colombo, gli operatori socio-sanitari Irene Dolce e Franca Calimano e la fisioterapista Valeria De Canio, impegnata nel percorso di recupero post-operatorio.

Profondamente soddisfatta per l’esito dell’intervento e per l’assistenza ricevuta, Rosalba Petrillo ha voluto ringraziare pubblicamente il personale del reparto: «Prima di arrivare a Melfi avevo consultato altri ospedali senza trovare la serenità necessaria. Qui ho incontrato professionalità, attenzione e grande umanità. Il dottor Cuomo e tutta la sua squadra mi hanno fatto sentire seguita e al sicuro in ogni momento. Per questo consiglio a chi ne ha bisogno di rivolgersi con fiducia a questa struttura».

Una testimonianza che mette in evidenza non solo la qualità delle cure offerte dall’ospedale di Melfi, ma anche il valore umano di professionisti che ogni giorno operano al servizio dei pazienti, contribuendo a rafforzare il ruolo della sanità lucana come punto di riferimento per il territorio.