Matteo Salvini resta alla guida della Lega. Il congresso straordinario riunito all’Allianz MiCo di Milano lo ha riconfermato segretario con 465 voti, contro i 146 ottenuti dallo sfidante Massimo Garavaglia. Il nuovo mandato durerà quattro anni, fino al 2030.

La scelta è arrivata attraverso una votazione a scrutinio segreto, al termine degli interventi dei candidati nella seconda e ultima giornata congressuale di domenica 25 ottobre. Considerando le preferenze attribuite ai due contendenti, Salvini ha raccolto circa il 76% dei consensi, mentre Garavaglia si è attestato intorno al 24%.

Alla proclamazione del risultato, un boato della platea ha salutato la conferma del segretario. Sul palco è poi arrivato l’abbraccio tra Salvini e Garavaglia, che il leader aveva appena ringraziato nel suo intervento.

Il risultato consegna a Salvini una maggioranza netta, ma lascia anche un dato politico da valutare: quasi un voto su quattro, tra quelli assegnati ai due candidati, è andato allo sfidante. Un consenso minoritario che rappresenta una componente con cui la nuova gestione dovrà confrontarsi.

La riconferma arriva mentre il partito avvia una revisione della propria organizzazione. Nella prima giornata del congresso sono state approvate modifiche statutarie che prevedono una segreteria politica di nove componenti e un coordinatore federale delle segreterie, entrambi scelti dal leader.

Chiusa la sfida congressuale, per Salvini si apre dunque un nuovo mandato con un obiettivo politico preciso: trasformare la maggioranza ottenuta tra i delegati in una linea capace di tenere insieme le diverse anime della Lega.