L’autunno apre una stagione particolarmente interessante per i giovani che puntano a una carriera nelle Forze Armate e nelle Forze di Polizia. Nei prossimi mesi sono attese nuove opportunità di reclutamento per volontari in ferma iniziale di Esercito, Marina Militare e Aeronautica Militare, oltre ai concorsi per allievi finanzieri. A dicembre, invece, dovrebbe aprirsi la stagione delle Accademie, porta d’ingresso per chi vuole diventare ufficiale di Esercito, Marina, Aeronautica, Guardia di Finanza e Carabinieri.

I posti possono essere numerosi, ma pensare che questo renda semplice superare una selezione rischia di trasformarsi nel primo e più grave errore. A dimostrarlo sono i numeri del recente concorso per 4.400 allievi agenti della Polizia di Stato: oltre 30mila domande presentate, circa 20mila candidati alla prima prova e più di 12mila eliminati perché non hanno raggiunto la sufficienza. In pratica, per migliaia di aspiranti la corsa si è fermata ancora prima di arrivare alle successive fasi selettive.

"Pensare che ci siano molti posti disponibili e che quindi valga semplicemente la pena 'provare' è un errore", spiega all'Adnkronos/Labitalia Loredana Siracusano, co-founder del Centro Studi Lambda ed esperta di concorsi pubblici. La selezione, infatti, non si esaurisce nel quiz iniziale: prove fisiche, accertamenti sanitari, valutazioni psicoattitudinali, colloqui e controllo della documentazione possono diventare altrettanti ostacoli decisivi.

Anche i requisiti cambiano in base al concorso. In linea generale, per i volontari in ferma iniziale vengono richiesti cittadinanza italiana, età compresa tra 18 e 24 anni non compiuti e almeno il diploma di scuola secondaria di primo grado. Per gli allievi finanzieri è generalmente necessario il diploma di scuola secondaria di secondo grado, oltre a rientrare nei limiti di età previsti. Per le Accademie, invece, normalmente occorrono il diploma superiore, anche conseguibile nell’anno stabilito dal bando, e un’età compresa tra 17 e 22 anni non compiuti.

Sono però indicazioni generali. È sempre il singolo bando a stabilire requisiti, eventuali eccezioni e modalità della selezione. Per questo controllare attentamente il testo ufficiale prima di presentare domanda diventa indispensabile.

Nel frattempo sta cambiando anche il profilo professionale ricercato dalle Forze Armate. Cybersecurity, informatica, telecomunicazioni, intelligence, analisi dei dati e gestione dei sistemi tecnologici assumono un peso crescente, insieme ai settori tradizionali della logistica, manutenzione, sanità e amministrazione. Una preparazione tecnico-scientifica e digitale può quindi rappresentare un elemento importante nella costruzione della futura carriera.

La vera difficoltà resta affrontare la selezione nel suo complesso. Prepararsi esclusivamente alla prova scritta può non bastare: si può ottenere un punteggio elevato nei quiz e superare brillantemente le prove fisiche, per poi essere esclusi a causa di un requisito sanitario, di documentazione incompleta o di una valutazione attitudinale negativa.

Proprio i test e i colloqui psicoattitudinali sono spesso sottovalutati. L'obiettivo non dovrebbe essere imparare risposte preconfezionate, ma riuscire a descrivere con coerenza il proprio percorso personale, le motivazioni, i punti di forza e gli aspetti sui quali migliorare.

Secondo Siracusano, per costruire una preparazione realmente competitiva sarebbe opportuno cominciare almeno sei mesi prima della prova, soprattutto quando studio e allenamento devono essere conciliati con scuola o lavoro. Per i concorsi più complessi, come quelli destinati a ufficiali e sottufficiali, potrebbe essere necessario partire ancora prima.

Studio teorico, simulazioni, preparazione atletica e lavoro sulle prove attitudinali devono procedere parallelamente. Non conta soltanto quante ore si trascorrono sui libri: occorre verificare concretamente i progressi attraverso simulazioni, punteggi, tempi di risposta e analisi degli errori.

Tre, in particolare, gli sbagli che possono compromettere la corsa alla divisa: iniziare a studiare soltanto poche settimane prima della prova, concentrarsi esclusivamente sui quiz e non verificare periodicamente il livello raggiunto.

Con migliaia di giovani pronti a contendersi i posti disponibili, quindi, la differenza potrebbe giocarsi molto prima della pubblicazione del bando. Monitorare i portali istituzionali, conoscere requisiti e prove e iniziare la preparazione con largo anticipo significa presentarsi al giorno della selezione non semplicemente per "tentare", ma con una preparazione costruita per superarla.